Toscana: cosa fare, cosa vedere, cosa mangiare nella regione del Sommo Poeta Dante Alighieri

Toscana, la Regione di Dante il sommo poeta e della Fiorentina

Quando si pensa alla Toscana, fioccano facili e lecite associazioni d’idee, di immagini, di figure semantiche quanto mai lusinghiere. È la terra culla della lingua italiana, rappresentata più di tutti dal genio letterario di Dante Alighieri e dall’eclettico estro creativo di chi lo seguì storicamente, tal Leonardo Da Vinci. Caldeggiò l’acceso contrasto tra guelfi e ghibellini facendo da stimolante tessuto al fare dei poeti, degli artisti, pittori, scultori ed eminenze dell’italico stivale che contribuirono direttamente alla sua crescita.
Toscana, il cui capoluogo Firenze s’erse in tempi non sospetti a seconda capitale d’Italia dopo Torino e anticipando Roma, alla quale ha ceduto lo scettro ma non certo la corona culturale fusa da un volgo nobile e distinto. È una regione brillante, firmamento di stelle terrene che rispondono ai nomi di Pisa, Siena, Volterra, Pistoia, città illustri meritorie di immortali citazioni data la bellezza di cui si fregiano senza intaccare la loro perenne aura di novità.
Dalla costa all’entroterra, dalla pianura alle colline fino alle montagne, è un crescente traboccar di attrattive capaci di mettere in connessione i principali aspetti di un turismo ammaliato, il censo naturalistico, le innumerevoli accezioni architettoniche, i musei rivelatori e un appagante effluvio di salsedine che morbidamente investe le placide località di mare.

INDICE DEI CONTENUTI

  • La regione messa a nudo: il paesaggio

  • La costa e l’arcipelago toscano

  • Storia e Architettura toscana

  • Cosa vedere in Toscana

  • Cosa fare in Toscana

  • Cosa mangiare in Toscana

  • Eventi 

  • Come arrivare in Toscana

La regione messa a nudo: il paesaggio

Un nudo di donna è quanto di più lirico si possa immaginare in relazione alle sue curve, alla sofficità dell’incarnato, la lucentezza dei contorni, la delicatezza degli intimi apici. Tramutate quest’immagine in un paesaggio e avrete lo sfaccettato panorama toscano, un disvelarsi dolce e formoso in grado di incantare con i suoi massicci montuosi, le Alpi Apuane e, soprattutto, quelle colline che paiono repliche dei seni di Afrodite, trapunte di poderi, ville, cascine e filari di vigne persi all’orizzonte.

In particolare, sono le aree della Val d’Orcia, la Val di Chiana e le colline del Chianti a ribollire di soavità ed eleganza, tappezzando fin dove l’occhio può arrivare la tipica campagna toscana, appianandosi nella parte in cui iniziano a distendersi la Piana di Pisa e, soprattutto, la Maremma. È quest’ultimo un vasto territorio dalla vegetazione ordinata e funambolica, una pianura che nei suoi 5.000 mq di superficie raggiunge il Lazio, il Mar Tirreno e le pendici del Monte Amiata.

La costa e l’arcipelago toscano

Gli angoli più belli per ammirare e godersi il mare

Il litorale possiede le caratteristiche della costa continentale, ovvero risulta basso e sabbioso, sebbene alcuni promontori siano in dissonanza presentando cale rocciose, altezze vertiginose e profondità che lo sono altrettanto. 

La Versilia, Viareggio, la Costa degli Etruschi e il tratto dell’Argentario rappresentano i massimi apici turistici, almeno finché non si raggiungono le sette splendide isole costellanti il ricco arcipelago toscano: l’Elba, Capraia, Pianosa, Gorgona, l’isola del Giglio, di Giannutri e la mitica isola di Montecristo che ha ispirato la monumentale opera letteraria di Alexandre DumasIl Conte di Montecristo”, in cui si fa indirettamente riferimento al tesoro che le leggende volevano fosse nascosto sotto l’altare della Chiesa di San Mamiliano. 

Destino vuole che nel 2004 vennero ritrovate delle monete auree: erano effettivamente sotto un altare, quello però della Chiesa di San Mamiliano a Sovana.

Una storia lunga secoli

Architettura dei palazzi nobiliari più belli

Sono occorsi secoli di storia per plasmare e definire il midollo culturale italiano, un’identità incardinata su lingua, letteratura, arte e scienza. La Toscana ha avuto il ruolo primario che le spettava, mastermind di un’evoluzione cui hanno contribuito geni assoluti di un tempo che fu. Arrivarono ben dopo la fiorente civiltà etrusca, la dominazione romana, il subentro dei Longobardi e l’avvento dei Franchi di Carlo Magno. 

Nel periodo dell’incastellamento, Pisa divenne la città più influente della regione – e Repubblica Marinara – poco prima del fiorire di Firenze e Siena. Nell’epoca dei liberi comuni emerse Pistoia, così la Toscana diventò un esempio di autonomia sociale, culturale ed economica. 

I secoli XIV e XV costituirono il preludio a un Rinascimento memorabile sotto tutti i punti di vista. Il Medioevo di Dante Alighieri e della Divina Commedia – ma anche di Petrarca e Boccaccio (che insieme al buon Durante di Alighiero formarono le “Tre Corone”) – offrì lo spunto per la progressione inarrestabile del volgare, tessuto della lingua italiana. Siena esplose, esplosero i Medici e Lorenzo il Magnifico. Lucca s’impose con il commercio della seta e l’industria tessile.

Il motore nazionalista, precursore di tutte quelle iniziative che condussero all’Unità d’Italia, trovò in Toscana il massimo focolaio già sotto l’egemonia bonapartista.

Il Rinascimento Toscano

Il Rinascimento in Toscana si tradusse in un florido grembo che partorì uomini illuminati come Leonardo Da Vinci, Michelangelo Buonarroti, Raffaello Sanzio, oltre a maestranze eccellenti quali Filippo Brunelleschi, il Masaccio, Piero Della Francesca e Donatello. Firenze si riempì di grandi opere, vedansi le basiliche di San Lorenzo e Santo Spirito, cui non sono secondi la stupenda Cattedrale di Pienza, Palazzo Piccolomini e la Chiesa di San Biagio presso Montepulciano.

Il manierismo barocco e l’architettura neoclassica

Crebbe a dismisura il desiderio da parte dei governanti di manifestare potere e prestigio attraverso la committenza di opere grandiose. Fu così che a Palazzo Vecchio si aggiunsero gli Uffizi, composti anzitutto dalla Galleria, dal Corridoio Vasariano, dal Giardino dei Boboli e dalle copiose collezioni di Palazzo Pitti. Spuntarono in conseguenza dell’eco fiorentino anche la Piazza dei Cavalieri a Pisa, le fortificazioni di Livorno e le sontuose ville medicee edificate dal Buontalenti. Seguirono le ristrutturazioni delle mura di Lucca e Grosseto.

Il Barocco e il Neoclassicismo produssero altri valenti esempi d’estro architettonico, due sugli altri il Cisternone di Livorno e le cappelle medicee a Firenze. 

Non è un caso che i centri delle maggiori città – citiamo la stessa Firenze, Siena, San Gimignano, Pienza e Pisa con la sua Piazza dei Miracoli, la Cattedrale romanica e la celeberrima Torre Pendente – siano tutti Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Tali risultano peraltro il comprensorio collinare della Val d’Orcia, le Colline del Chianti e le dimore medicee dell’hinterland fiorentino. 

Tutto concorre a tessere un paesaggio la cui bellezza ha conquistato negli anni star come George Clooney e Sting, tenutari di alcuni casolari immersi nella campagna senese e maremmana. In effetti le case rurali toscane, da qualunque prospettiva le si veda, sono veramente apprezzabili.

Cosa vedere

Perdersi tra le sue bellezze non è mai stato così facile

La Firenze degli Uffizi e culla del Rinascimento vale la prima tappa di un viaggio che deve necessariamente toccare altre inestimabili perle del sovrabbondante territorio toscano.

Siena col suo Palio storico e i tesori romanici di Pisa, la San Gimignano medievale e le fortezze di Garfagnana risplendono all’attenzione dei turisti, che si addentrano sempre di più nella visione di monumenti straordinari nel loro genere. Si parla dunque del Campanile di Giotto, della Cupola del Brunelleschi, il Ponte Vecchio e Piazza della Signoria a Firenze, prima di traslare il baricentro attrattivo verso la Torre pendente di Pisa, Piazza del Campo a Siena, il borgo di Monteriggioni e l’abbazia di San Galgano dove è incastonata una misteriosa spada nella roccia di arturiana memoria.

Cosa fare

Dal turismo del vino, al nordic walking: per ogni tipo di turismo avrete qualcosa da fare! 

Ogni giorno passato in Toscana moltiplica le opportunità di vivere appieno la territorialità di luoghi fantastici, fruibili in mille e uno modi diversi. Le Alpi Apuane permettono di percorrere lunghi sentieri a piedi o in bicicletta, ma il trekking prolunga sulla Via Francigena che serpeggia fra eremi e monasteri, abbazie e conventi diroccati. Tutta la porzione pianeggiante offre plurimi spunti per esperienze e avventure sia in mountain bike che in mongolfiera, sorvolando la Val d’Orcia oppure percorrendola con i panoramici treni a vapore.

Al mare ci si tuffa o ci si immerge, si serfa, si veleggia o semplicemente si nuota. Molto praticato il rafting sull’Arno e l’hydrospeed sull’Appennino Pistoiese. Potete rallentare ritmo cardiaco e adrenalina dandovi al golf sugli ottimi green campestri, oppure declinare sul relax e il benessere di località termali come Rapolano, Montecatini Terme e San Casciano dei Bagni. Il Parco termale di Saturnia offre un avamposto del wellness meraviglioso, le Cascate del Mulino le cui acque calde corroborano anima e corpo.

Quando cala la sera, ecco accendersi la movida notturna che divampa nei locali e nelle discoteche di Forte dei Marmi, di Viareggio e delle tante realtà turistiche della Versilia. D’obbligo mettersi in tiro per le avventure al chiaro di luna, perciò arrivate preparati dopo un’intensa seduta di shopping nelle varie boutique e negli outlet disseminati ovunque in Toscana.

Cosa mangiare in Toscana

La toscana non è solo fiorentina o pinci al cinghiale

Ricette semplici e sapori genuini sono alla base della tradizione culinaria toscana, che a sua volta attinge a un’agricoltura rigorosamente OGM-free e alle soddisfazioni di un allevamento controllato. La terra abbonda di funghi, castagne e tartufi, eppure il massimo orgoglio arriva da uliveti e vigneti. 

L’olio extravergine d’oliva conta un prodotto IGP e ben cinque DOP, ma a essere maggiormente conosciuti sono i vini, catalogati in 6 etichette DOCG e 34 DOC. Stimati in tutto il mondo nettari di Bacco quali il Brunello di Montalcino Chianti, il Morellino di Scansano e il Nobile di Montepulciano. Cantine e agriturismi promuovono masterclass e degustazioni lungo la Strada del Vino.

Guadagnatevi un posto a tavola e gustate in primis la finocchiona senese e il prelibato lardo di colonnata per preparare la bocca a un tripudio di sapori. Rappresentano un classico le pappardelle al ragù di cinghiale ma potete vertere anche sulla ribollita, zuppa fatta di pane raffermo, verdure e legumi. Per i carnivori incalliti ecco palesarsi bella come il sole la bistecca alla fiorentina, ma non è da meno il peposo dell’Impruneta, stufato di manzo cotto nel Chianti. Chi ama il pesce deve provare il cacciucco oppure il tonno del Chianti. Assai sfiziosi i cantucci, il castagnaccio, il pan pepato e la torta di ceci.

I maggiori eventi e le manifestazioni 

Il Palio di Siena, le fiere, gli antiquari 

Ogni anno il 2 luglio e il 16 agosto va in scena il glorioso Palio di Siena, uno dei tanti eventi che sanno come pochi altri creare eterogenea aggregazione. Altro importante appuntamento, il coloratissimo Carnevale di Viareggio, mentre a Firenze lo Scoppio del Carro è una tradizione che si rinnova la domenica di Pasqua. Gli appassionati di giochi e cultura fumettistica si riversano al Lucca Comics & Games. Arezzo è teatro della suggestiva Giostra del Saracino, affascinante torneo equestre che ha origini medievali e ha luogo due volte l’anno, ovvero a giugno e settembre. Sempre ad Arezzo si svolge una volta al mese la Fiera Antiquaria, la più antica e grande d’Italia.

Come arrivare in Toscana

Nel cuore dell’Italia

Il mezzo fra i più consigliati è certamente l’auto per potersi spostare in autonomia e senza vincoli d’orario da una zona all’altra della regione, dalla collina alla montagna fino alla pianura, visitando borghi e le più svariate destinazioni.
L’Autostrada A1 collega Firenze ad Arezzo, mentre l’Autostrada A12 mette in connessione Pisa, Viareggio, Massa-Carrara e Livorno. Raggiungibili in treno Firenze, Siena, Lucca, Arezzo e tutti gli altri centri urbani.
I principali scali risultano essere l’Aeroporto Internazionale di Pisa-San Giusto e l’Aeroporto Internazionale di Firenze-Peretola, punto di riferimento per chi parte o arriva da città europee.

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