Tantissimi turisti scelgono il Salento per le proprie vacanze, una terra che garantisce mare cristallino, lunghe distese sabbiose, calette e scogliere suggestive. Insomma tutte i desideri balneari saranno soddisfatti. Ovviamente anche il divertimento notturno vuole la sua parte e tra ristoranti, bar, discoteche e sagre si ha solo l’imbarazzo della scelta. Fin qui tutto sempre perfetto, ma c’è qualcosa che manca all’elenco e che riveste una grandissima importanza, soprattutto per noi italiani: il cibo!

Quanti partono con l’idea di assaggiare quella determinata specialità, o quel vino, o ancora tornano in un posto e già assaporano con la mente quel gusto indimenticabile che solo un piatto tipico sa donare. Ebbene il Salento è uno di quei posti dove i piatti enogastronomici sono un tassello fondamentale, uno dei motivi per cui tantissime persone amano questo territorio. Il cibo è quindi un manifesto, un vanto che i salentini possono sfoggiare con grande orgoglio perché si sa, mangiare bene completa la vacanza. Iniziamo, dunque, questo itinerario tra gli odori ed i sapori che i più fortunati avranno a loro completa disposizione durante le vacanze in Salento. Una cucina fatta di ingredienti poveri e che trae origine non solo dalle tradizioni contadine, ma anche dalle influenze che nel corso dei secoli si sono avvicendate grazie ai tanti popoli che sono passati di qui.  Niente è lasciato al caso, dai contorni al dolce. Molto utilizzati sono i legumi, ed uno dei piatti più rinomati è lazuppa di ciceri e tria a base di ceci e con pasta, fatta in casa, come le pappardelle. Siamo in Puglia, dunque il primo piatto più famoso vede come protagoniste le orecchiette, in Salento si usa molto fare un primo molto semplice con orecchiette e maccheroncini ( chiamati minchiareddhi) conditi con pecorino, basilico ed olio d’oliva. Fresco e gustoso. Tra i secondi la carne ha un ruolo centrale, possiamo deliziare il palato con iturcinieddhi, interiora di agnello alla brace, o con i gnemmarieddhiinvoltini di trippa ripieni in varia maniera e cotti in brodo. Per i veri intenditori ci sono poi i moniceddhi piatto a base di lumache di terra. Immancabile sulle tavole dei salentini è il pesce, meglio se appena pescato e cotto in modo semplice per non coprire il sapore ci sono, invece, molte ricette per quanto riguarda frutti di mare, calamari e polpi. Un esempio ne è un piatto denominato tajeddha con cozze, zucchine, patate, cipolla, pane grattugiato, pecorino, sale e pepe. Famoso è il polpo alla pignata con aglio, prezzemolo, cipolla, olio e peperoncino. Il tutto può essere accompagnato da verdure di ogni genere e, ovviamente, dal buon vinolocale. Come non ricordare il Negramaro. Infine, ricordiamo una pietanza ottima in ogni occasione: le pittule, frittelle molto semplici, ma decisamente golose. Qualunque sia la vostra destinazione, da OtrantoGallipoli, rimarrete affascinati da queste terre e da questi sapori.

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