L’armadillo Fuleco è pronto a dare il calcio d’inizio al mondiale brasiliano. Il Brazuca è pronto a fare il suo esordio e a gonfiare le reti delle porte dei 12 stadi che ospiteranno l’edizione 2014 del mondiale di calcio in Brasile.

È la seconda volta che il paese sudamericano organizza i Mondiali di calcio: l’ultima volta è stato ben 64 anni fa, nel 1950, quando la Seleção arrivò seconda e a trionfare fu l’Uruguay, un risultato che sorprese tutti ed è ricordato come il “Maracanazo”. Ma sono ben pochi quelli che azzardano nelle scommesse sui Mondiali betfair un identico epilogo.

Il Brasile si prepara dunque ad accogliere l’invasione di stranieri, tifosi e non, che arriveranno per seguire la manifestazione dal vivo. Le previsioni parlano di 600mila stranieri e 3 milioni di brasiliani a vedere le partite. La trasferta in Sud America è però molto costosa, soprattutto per gli europei e l’agenzia nazionale dell’aviazione civile segnala che sono stati venduti meno del 30% dei biglietti per le città che ospitano le partite

Sono 12 le città sedi di partite, ognuna di esse è la capitale di uno stato: Rio De Janeiro, San Paolo, Manaus, Brasilia, Fortaleza, Salvador, Recife, Porto Alegre, Belo Horizonte, Cuiabà, Natal, Curitiba.

Rio de Janeiro è uno dei principali centri culturali del Paese, ma è anche un enorme polo gastronomico: la cucina è varia, con una particolare attenzione alle specialità brasiliane come la feijoada e il churrasco.
Il Carnevale e il Capodanno sono sicuramente gli eventi di maggiore richiamo così come le spiagge di Copacabana, Ipanema, Leblon e Barra da Tijuca, i giardini botanici, il Parco Nazionale di Tijuca, la Foresta di Tijuca e Pedra Bonita, la Montagna del Pan di Zucchero, il Corcovado e il Cristo Redentore, musei, cattedrali e palazzi storici.

San Paolo con i suoi 11 milioni di abitanti, è la più grande città del Brasile conosciuta per la sua forza finanziaria, per le attività culturali e artistiche che influenzano l’economia, la politica e la cultura in tutto il mondo. E’ un luogo dove si può godere di qualsiasi cosa a qualsiasi ora del giorno o della notte: la città non si ferma mai. I “botecos” sono i classici luoghi di ritrovo  notturni dei paulistanos e la pizza è un must per chi visita la città.

Manaus è la porta di accesso all’immensa Amazzonia.E’ una miscela tra i ritmi di una grande città e quelli pacati della natura. Curioso ammirare la confluenza tra le acque del Rio Negro e quelle del Rio Solimões, il Teatro Amazonas, il Mercado Municipal e il porto. Durante il mondiale il clima sarà torrido, con temperature vicine ai 40°C e questo preoccupa non poco i CT, tra cui lo stesso Prandelli, perché si giocherà qui il primo incontro della Nazionale italiana contro l’Inghilterra. Gli analisti di scommesse sui Mondiali del Brasile di questo blog hanno già pronosticato che il clima sarà uno dei fattori decisivi della competizione.

Brasilia è la Capitale Federale ed è la prima città costruita nel XX secolo a essere stata nominata Patrimonio dell’Umanità; sorge su un altopiano a 1.172 m di altitudine, ha un clima  tropicale continentale di altitudine con due ben definite stagioni: quella delle piogge e una stagione secca.

Fortaleza è una grande, vivace e moderna città , con più di 2 milioni e mezzo di abitanti, che offre belle spiagge, un’intensa scena culturale, tour in jeep tra le dune e spiagge, nonché un ricco artigianato.

A Fortaleza si possono apprezzare le influenze indiane, portoghesi e africane su piatti a base di pesce e di frutti di mare.

Salvador de Bahia è una miscela culturale tra radici nere, indigene e portoghesi, il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio Culturale Mondiale e la città è considerata la capitale culturale del paese anche per aver dato i natali ad artisti e intellettuali di fama internazionale. Le sue spiagge sono  considerate tra le più belle del Nord-est del Brasile

Recife, capitale del Pernambuco, è considerata la Venezia del Brasile per i suoi ponti che attraversano i fiumi della città. E’ stata il più grande centro culturale e turistico del Nord-est brasiliano forse perchè  è una città che ha subito un grosso numero di influenze straniere: Spagnoli, Olandesi, Ebrei, Francesi, Portoghesi.

Porto Alegre sorge sulle sponde del lago Guaiba, è una città verdeggiante di parchi civici con la possibilità di  soddisfare il fabbisogno di cultura con teatri e gallerie d’arte oltre che di svago con bar e discoteche.

La sua cucina è caratterizzata dai suoi pezzi forti: Churrasco e charqui con riso.

Belo Horizonte sorge a circa 900 metri sul livello del mare con un clima definito “tropicale d’altura”. La città mescola innovazione e tradizione con edifici storici e gastronomia “mineira”.

Cuiabà è la “porta” dell’Amazzonia, all’imbocco del Pantanal e a pochi chilometri dalla famosa Chapada dos Guimarães, che sono i principali punti turistici della zona. Al centro di queste attrazioni, Cuiabá porta nelle sue dimore storiche, chiese e strade, i segni delle miniere d’oro del passato

Natal è una delle capitali turistiche del Brasile. Il clima è tropicale umido con estati secche, in cucina il piatto più famoso viene dal Sertão ed è la  “carne de sol” con la  cassava (manioca), riso bianco, burro di arachidi e miscela di farina di manioca tostata.

Curitiba è un’altra città con grosse e svariate influenze europee e per questo caratterizzata da una grande apertura alla diversità culturali. Città strutturata per soddisfare il turista nonostante il clima subtropicale umido. La cucina di Curitiba riflette l’influsso delle comunità di Polacchi, Italiani, Giapponesi e Ucraini.

0 Commenti