Firenze, Capitale dell’arte e della cultura, offre infiniti spunti di viaggio ed idee per una visita. In questo articolo vogliamo raccontare ciò che in un blog di viaggiatori non può mai mancare: la curiosità. E allora diamoci da fare. Giunti in città andiamo alla ricerca tra gli alberghi più adatti alle nostre tasche una  volta sistemato il dormire a Firenze diamo luogo alla nostra bramosia di bellezza.

Le testimonianze dei grandi a Venezia
“Nelle cui acque risciacquai i miei cenci” quelli del Manzoni naturalmente, che così ci da notizia del suo soggiorno estivo nella città fiorentina, al civico n.4 del Lungarno Corsini che si affacciava sul fiume. Al n. 1 di via Santa Margherita un museo dedicato all’Alighieri, sommo poeta, testimonia che proprio qui egli aveva dimora. Pare una pena del contrappasso ma la casa di Niccolò Macchiavelli si trova nella via intitolata al suo avversario, già, in via Guicciardini 18. La casa che Michelangelo acquistò per la sua famiglia è diventata oggi un museo: è in via Ghibellina 70 ed è aperto al pubblico tutti i giorni escluso il martedì. In posizione nettamente più centrale, al 28 di Piazza del Duomo, Donatello dalla sua finestra poteva assistere ai lavori del collega Brunelleschi sulla cupola di Santa Maria del Fiore.

L’Accademia della Crusca
Gli Accademici della Crusca a cavallo tra ‘500 e ‘600 composero nei pressi del Ponte Vecchio ed esattamente in via Pellicceria (una targa lo ricorda) la créme, il fior fiore il primo vocabolario della lingua italiana.

Michelangelo in sette luoghi
Focalizziamo l’attenzione: un itinerario utile a chi ha poco tempo e vuole andare a “colpo sicuro” e non perdere nessuna delle opere del grande genio che, scultore, pittore, architetto e poeta decorò Firenze.
1- Agli Uffizi: dipinto che raffigura la Sacra Famiglia con San Giovannino
2- Al Museo di Santa Maria del Fiore: il gruppo marmoreo della Pietà
3- Al Museo del Bargello: tutte sculture, Bruto, David, il tondo Pitti e Bacco
4- Nella Chiesa di San Lorenzo: Michelangelo decora le Cappelle Medicee con i gruppi scultorei “la Notte e il Giorno” e ” l’Aurora e il Crepuscolo”
5- Nella Biblioteca Laurenziana: Michelangelo architetto ne progetta il vestibolo e lo scalone
6- A Palazzo Vecchio: ancora sua la statua del “Genio della Vittoria”
7- Nella Galleria dell’Accademia: è qui che sono conservate le sue opere più famose, San Matteo, il David (l’originale, la copia è in Piazza della Signoria) e quattro incompiuti “I Prigioni”.

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