Tre milioni di anni fa, mentre gli appennini si stavano sollevando e il mare lentamente si ritraeva, lasciando emergere le nostre future regioni, un’isola si scorgeva poco a largo della nuova dorsale. Era il Monte Cetona, che oggi, coperto di boschi, sorveglia la Valdichiana e i colli della campagna senese.
Sin dai tempi più antichi, l’altura venne frequentata da gruppi umani con intensità via via crescente. Le tracce archeologiche di questo popolamento costituiscono uno dei maggiori complessi preistorici dell’Italia centrale.

Prima tappa del nostro itinerario è il borgo di Cetona, adagiato sulle pendici della montagna. Tra fine novembre e Capodanno sagre e feste popolari offrono degustazioni di prodotti tipici. Fette di pane casereccio insaporite con l’ottimo olio d’oliva locale vengono servite nei frantoi del posto, aperti al pubblico per l’occasione. Nelle trattorie, i piatti della tradizione sono accompagnati da vini di prima scelta (Chianti e Montepulciano). Classici sono lepre e cinghiale in agrodolce, le bistecche di carne chianina, le zuppe e, naturalmente, il saporito pecorino senese.
Dalla scenografica piazza Garibaldi (XVI sec.) procediamo in salita lungo il pendio tra le maglie concentriche del nucleo storico. Nelle sale del Palazzo Comunale, un interessante museo didattico illustra le fasi di occupazione del territorio, dal Paleolitico all’Età del Bronzo, e l’evoluzione geologica e paesaggistica di quest’area attraverso i secoli. Una sezione è poi dedicata ai processi di lavorazione e di cottura della ceramica nella preistoria.

Dopo aver ammirato i dipinti della Collegiata, tra i quali si segnala un’Assunzione della Vergine del Pinturicchio, raggiungiamo la Rocca, per godere, dagli spalti delle mura, di un incantevole panorama. Poco fuori dal borgo, una scogliera di travertino, conosciuta come scogliera di Biancheto, sovrasta l’Eremo di S. Maria, ex convento francescano immerso nel bosco. Siamo nel Parco Archeologico Naturalistico di Belvedere, un’oasi verde alle falde della montagna. Percorsi attrezzati guidano i visitatori alle numerose stazioni preistoriche individuate nella zona: abitati all’aperto, ripari e grotte dalla suggestiva illuminazione. Una di esse, la Grotta di S. Francesco, si narra, fu eletta dal Santo a luogo di ritiro. Nel folto di una densa lecceta, che quasi per nulla ha risentito dell’azione umana, insediamenti dell’Età del Bronzo, caverne frequentate dai neandertaliani e grotte destinate al culto, si susseguono all’ombra di alberi secolari. Un luogo magico e pieno di fascino per chi ama la natura e il nostro più lontano passato.

COME ARRIVARE
– In auto: dall’autostrada A1 uscire a Chiusi – Chianciano T. Da Chiusi prendere la S321 direzione Bolsena e uscire a Cetona. Distanza km 11 circa.
Da Perugia, S75bis fino a Chiusi. Da Chiusi prendere la S321 fino a Cetona. Distanza km 78 circa.
– In treno: stazione ferroviaria di Chiusi. Da qui, autobus giornalieri per Cetona.
– In aereo: aeroporto di Perugia a 80 km circa da Cetona.

MANIFESTAZIONI
Cetona
– Ultima domenica di Carnevale: Carnevale cetonese
– Aprile: Cetona in fiore
– Prima domenica di agosto: Rappresentazione popolare dell’Alto Medioevo (Loc. Bruscello e Le Piazze)
– 25 agosto: corsa delle brocche
– 24 novembre: Giornata nazionale dell’olio
– 17 dicembre: Festa Patronale di San Lazzaro Resuscitato
– Periodo natalizio: Presepi in Fortezza
– 28-30 dicembre: Sagra dell’Olio Extravergine d’Oliva

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