Presso le cave del M. Altissimo, nel Parco Naturale delle Alpi Apuane, un borgo di antica tradizione estrattiva conserva preziose memorie della Versilia storica.
Candidi ravaneti, boschi di castagni e le aspre cime delle Alpi Apuane. Questo il paesaggio alle spalle di Seravezza, distesa lungo il pendio di un ripido fondo valle, sotto la mole del M. Altissimo.
Immersa nei panorami dell’Alta Versilia, la cittadina fu dimora del grande Michelangelo, che nel 1517 vi soggiornò per qualche tempo, mentre esplorava le vicine cave di marmo statuario.

Lo sfruttamento dei bacini marmiferi e l’evoluzione dell’attività estrattiva sono oggi ampiamente documentati nel Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari, all’interno del Palazzo Mediceo. Attrezzi, suppellettili e accurate ricostruzioni ambientali narrano la vita dei cavatori, proponendo un viaggio negli usi e costumi della Versilia storica.
Di notevole interesse è poi la visita al Duomo e alla Chiesa della SS. Annunziata, colmi di pregevoli opere, tra le quali spicca una tela di Pietro da Cortona raffigurante le Marie al Sepolcro.
Per chi ama le passeggiate in montagna, numerosi sentieri naturalistici e percorsi di trekking partono ai margini dell’abitato che ospita la sede del Centro di Visita del Parco delle Apuane.
Le squisite pietanze della cucina tipica premiano le faticose imprese degli escursionisti. Ottima l’intruglia, una polenta con fagioli e cavolo nero, ingredienti di base della gastronomia locale. Da non perdere, poi, i tordelli al ragù di carne e i dolci di farina di castagne.
Infine, la prima domenica di Maggio, nella frazione Querceta, il Palio dei Micci offre agli spettatori una grande festa all’insegna del folklore.

Monumenti
· Duomo dei SS. Lorenzo e Barbara
· Chiesa della SS. Annunziata
· Palazzo Medieceo (Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari)
· Centro di Accoglienza e di Visita al Parco delle Apuane

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