Il comune di Lamezia Terme, la “città della piana”, nato dal 1968 dalla fusione delle città di Sambiase, Nicastro e Sant’Eufemia di Lamezia, si estende tra la pianura costiera affacciata sul Mare Tirreno e l’Appennino Calabro.
La costituzione di questo vasto comune, vicino al mare, fu ipotizzata per creare un centro industriale, agricolo e commerciale in una zona, per sue caratteristiche intrinseche, di notevole interesse turistico ed economico che raccogliesse in una unica entità le vocazioni di ognuna delle tre città: Nicastro prevalentemente orientata al commercio, Sambiase più prossima all’agricoltura e Santa Eufemia importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie, posizionato nelle vicinanze della stazione ferroviaria principale.

Per chi desidera trascorrere le vacanze in questi luoghi, Lamezia Terme è facilmente raggiungibile grazie al suo aeroporto. Sullo scalo sono disponibili numerosi voli lowcost, che durante i mesi estivi aumentano il numero di rotte con gli altri scali italiani. tra le compagnie sono disponibili anche i voli di Easyjet.

Esplorando il territorio ci soffermiamo su Sambiase, situata a 187 m sul livello del mare, la cui origine si fa risalire al X Secolo, si sviluppò intorno al Monastero di San Biagio, dal nome del Santo etimologicamente ne derivò il nome; è oggi un centro in cui viene prodotto un rinomato vino omonimo; nell’abitato si possono visitare la chiesa parrocchiale di San Pancrazio e nelle vicinanze le Terme Caronte, conosciute già in epoca romana con il nome di “aquae angae”, dalle caratteristiche acque termominerali sulfuree a 39,5 gradi centigradi.

Nicastro, erede della bizantina “Neocastrum” sorta intorno al IX Secolo come sede di un avamposto militare “Neocastrum” da cui deriva il nome, fu centro di una certa importanza durante l’occupazione normanna e quindi sveva. Federico II vi fece costruire un castello, dove su suo ordine, vi fu imprigionato il figlio ribelle Enrico VII di Svevia. Nicastro sorge ad una altezza di 216 metri, oggi sede del Municipio di Lamezia Terme, fu completamente distrutta da un violento terremoto nel 1638 e più volte subì le violente piene dei fiumi Nicastro e Piazza.

La moderna Sant’Eufemia, situata a 26 metri sul livello del mare, è sorta recentemente da opere di bonifica e si è notevolmente accresciuta negli ultimi decenni. La storia della città risale alla colonizzazione greca della Magna Grecia con la fondazione di Terina, città importante per i traffici commerciali. In seguito al terremoto del 1638 che ebbe il suo epicentro nella città, venne fondato in zona collinare il nuovo abitato di Sant’Eufemia Vetere, prossimo a dove sorge l’attuale città importante punto di diramazione della linea ferroviaria per Catanzaro ed inizio della Strada Statale nr. 28 detta “Superstrada dei Due Mari”.

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