Finalmente un centro storico da girare a piedi senza fatica e problemi. Piacenza offre un pomeriggio di storia e relax in uno scenario unico, quello del suo “cuore” architettonico e commerciale. Partiamo da piazza Cavalli, il ritrovo dei piacentini di ogni età. Alessandro e Ranuccio Farnese, due dei più importanti signori della città, troneggiano nella piazza. A dire il vero oggi non c’è più solo il conquistatore Alessandro, (opera seicentesca di Francesco Moschi, scultore toscano), splendidamente rigenerato da un restauro durato alcuni anni.

Tra le mani degli esperti è passato anche il figlio Ranuccio I, l’uomo del buon governo (i delicati restauri sono stati diretti dalla Sovrintendenza di Bologna e compiuti dall’équipe di Giovanni Morigi).

Dietro ai Farnese si erge, lo avrete già notato, il gotico. I piacentini lo chiamano così, senza altri aggettivi. Dal medioevo a oggi, perfettamente conservato, è il simbolo della città. Le eleganti finestre, il merlato, il bianco marmo e soprattutto la lavorazione della parte in mattoni meritano attenzione. Sulla torretta spunta il famoso capannone, usato nei secoli per chiamare la città a raccolta.
Di fronte al gotico ecco il palazzo del governatore, mentre in una rientranza si nasconde l’imponenza chiesa di San Francesco, con i due “occhi” nella facciata. Lasciamo la piazza alla volta di via XX Settembre, proprio all’angolo della chiesa. qui lo shopping è d’obbligo. La strada pedonale si apre poi sulla piazza del Duomo. Oltre all’edificio sacro, con tanto di “angelon” d’oro sulla sommità del campanile e del quale risaltano le forme romaniche, ma anche diversi contributi successivi, c’è il palazzo vescovile – ricco di tele e mobili settecenteschi di particolare valore – e tutta una rincorsa di portici, bassi e accoglienti. Il tempo di imboccare via chiapponi ed eccoci in piazza Sant’Antonio, dove l’omonima chiesa raggruppa esperienze artistiche e architettoniche dall’XI secolo in poi e si staglia alta nel cielo con la singolare torre e lanterna. Si passa davanti al teatro municipale (a proposito, la Galleria d’arte Moderna Ricci Oddi è a pochi passi) e attraverso Cantone San Martino di via Sant’Antonio. Stretto ma luminoso, riservato eppure pieno di sensazioni, con i cortili che si aprono nei palazzotti mai più alti di tre piani, le botteghe artigiane. Ma ecco che la strada si rianima, più avanti comincia corso Garibaldi, che ospita splendidi palazzi nobiliari per la quale Piacenza è nota in tutto il mondo. Un rapido sguardo e si torna verso piazza Cavalli, attraverso il largo Battisti.

Per chi desidera trascorrere un week end last minute a Piacenza, può agevolmente sfruttare con Windjet voli in arrivo all’aeroporto di Forlì.

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