Un’antica leggenda narra che Palermo venne fondata da un ignoto navigatore, giunto all’alba dei tempi sul lido della Conca d’Oro. La fertile vallata gli apparve come un paradiso terrestre e qui decise di far sorgere un città splendida, tale da far vibrare per sempre l’animo degli uomini. La
storia ci tramanda invece di mercanti fenici che scelsero questo tratta di costa ben riparato per un loro porto mercantile, poco meno di mille anni prima di Cristo.

Comunque sia andata – e la storia non esclude la leggenda – per molti secoli tutti i popoli che si sono succeduti nella signoria della Sicilia hanno avuto per Palermo un’attenzione particolare, arricchendola di palazzi sontuosi, bellissimi edifici di culto, viali alberati e parchi. Chi arriva
oggi nel capoluogo si trova dinanzi una città poliedrica e multiforme, con mercati che rimandano a un passato arabo, palazzi che riecheggiano entusiasmi Art Decò, chiese che s’arricciolano in tripudi barocchi. Né potrebbe essere altrimenti, in una città che vanta quasi tremila anni di storia, dai Fenici via via attraverso Romani, Bizantini, Arabi, Normanno Svevi, Spagnoli, Borboni, fino all’Unità d’Italia e al Novecento. Popoli che tutti hanno lasciato un’impronta – monumentale, linguistica, culturale – rendendo Palermo una città di infiniti contrasti e contraddizioni. Mediterranea fino al midollo, venera ancora l’icona del suo imperatore tedesco. Soffocata dallo smog, sorprende con improvvisi aromi di pittosporo fiorito e zagara. Crollata e decrepita da una parte, disvela dall’altra un insospettato amore per il restauro e il recupero. Ricchezza e nobiltà convivono con la miseria, i tuguri dei più derelitti s’addossano ai palazzi nobiliari, oggi come sempre. Metropoli antica, con tutto ciò che questo binomio comporta, Palermo si ama o si detesta, senza mezze misure.
Collegamenti:

L’aeroporto Falcone e Borsellino, nella località di Punta Raisi a 30 km da Palermo, garantisce i collegamenti giornalieri con tutte le principali città italiane e a sua volta è collegato alla città con un pullman che effettua corse ogni 30 minuti dalle 5 del mattino fino all’arrivo dell’ultimo volo con più fermate in periferia e in centro. Il biglietto costa 6500 lire.
Palermo si raggiunge anche in nave da Napoli e Cagliari (Tirrenia navigaz., tel. 091 333 300); da Genova e da Livorno (Grandi Navi Veloci, tel. 091 587 404).
C’è anche la possibilità di arrivare in treno (rivolgersi alle Ferrovie dello Stato della propria città) e in auto: in quest’ultimo caso occorre traghettare da Villa San Giovanni a Messina (frequenza ogni 30 min.) e poi proseguire sulla A20 Me – Pa (interrotta all’altezza di Acquedolci, uscita Furiano, per circa 30 km fino a Castelbuono) oppure sulla A18 fino a Catania e poi da qui sulla A19 fino a Palermo.
Le autostrade siciliane, a eccezione dei tratti Messina – Catania, Messina – Furiano e Cefalù – Buonfornello, sono gratuite. Chi arriva in camper può fruire di due parcheggi in Piazzale Giotto, al costo giornaliero di 36mila lire (info. 0916 902 690), e in via Imperatore Federico, 116 (Autorimessa Freesbee). Esiste infine un collegamento giornaliero tramite pullman tra Roma e
Palermo che copre la distanza in 12 ore curato dalle autolinee Segesta (tel. 0916 167 919) e dalle autolinee SAIS (tel. 0916 166 028).

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