La provincia di Rieti, abbarbicata sui monti della Sabina che si protendono verso l’Abruzzo senza soluzione di continuità, è un  prezioso scrigno di borghi e paesi.
Si tratta spesso di paesini aggrappati al fianco delle montagne, pittoreschi per la loro posizione, oltre che per le bellezze e per la storia e le tradizioni che custodiscono gelosamente.

Questi antichi e suggestivi borghi hanno molto da raccontare, mete da prendere sicuramente in considerazione nelle propri vacanze.

La location ottimale come punto di partenza, è sicuramente un B&B vicino a Roma, dove comfort e ottimi prezzi permettono di soddisfare qualsiasi esigenza.

Fra le decine di borghi del reatino, uno particolarmente famoso è il paese natale di Lucio Battisti.

Stiamo parlando di Poggio Bustone, paese di duemila abitanti a 10 chilometri da Rieti.

Il grande cantante infatti, prima di salire alla ribalta della musica nazionale, ha vissuto in questo angolo d’Italia sperso fra i monti, ed immerso completamente nel comprensorio del monte Velino.

I motivi per visitare Poggio Bustone sono molti, primo fra tutti, ovviamente un omaggio alla casa natale del suo figlio più celebre.

La casa natale si trova in via Roma al numero 40 ed è oggetto di grande afflusso di turisti e curiosi durante tutto l’anno.

Negli ultimi anni è stato anche messo in cantiere dal Comune un progetto per trasformare la casa natale di Lucio Battisti in un vero e proprio Museo dedicato al grande cantante.

In attesa che questo progetto diventi realtà, il Comune ha intitolato in memoria suo più famoso concittadino un parco-giochi e divertimenti che si chiama “Giardini di Marzo”, e che apre ogni anno a marzo.

Sempre in suo ricordo, a settembre si svolge, a cura del “Club Lucio Battisti di Poggio Bustone” la rassegna musicale dedicata alle giovani promesse del panorama musicale italiano.

Associata a questa iniziativa, si svolge anche una mostra di pittura aperta a tutti in cui il tema è: “Lucio Battisti, il cantante, il poeta, i luoghi della memoria”.

Certamente la presenza dell’illustre concittadino di Poggio Bustone aleggia in maniera imponente su questo paesino montano; tuttavia, se non vi bastassero quelle elencate, ci sono numerose altre motivazioni per visitare questo borgo che viene considerato “il balcone sulla Conca Reatina”.

Già questa definizione dovrebbe dare un’ idea chiara della bellezza dei panorami che si godono dal paese, e che vale senz’altro la pena di vedere.

Particolarmente propizi per una visita al paese sono i mesi di ottobre e dicembre: ad ottobre si svolgono, in particolare, due manifestazioni particolarmente significative, ovvero la rievocazione dell’ingresso di San Francesco nel piccolo borgo, che si tiene il 4 del mese, mentre la prima domenica del mese si svolge la ormai consueta “sagra della porchetta”.

È  la sagra più antica di tutta la provincia reatina, essendo iniziata nel 1930.

Particolarmente suggestiva è anche la visita al “Sacro speco”, ossia la caverna poco distante dal paese nella quale San Francesco era solito ritirarsi in preghiera e meditazione.

Se capitate in zona per la Pasqua, non vi perdete la processione che si svolge il Lunedì dell’Angelo: in questa occasione si tiene infatti la processione con la statua del santo di Assisi, che prima fa tappa al convento omonimo, dopodiché prosegue per il Sacro Speco, dove viene celebrata la Messa.

La processione rientra quindi al convento francescano dove vengono distribuite le “tradizionali ciambelle della pace”, particolari dolci con al centro un uovo sodo.

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