Mantova è nata come città d’acqua. Sulla sponda dei tre laghi del Mincio, tra i quali si conserva la foresta originale della pianura padana nel bosco della fontana, Mantova è sinonimo di Corte Rinascimentale dei Gonzaga, illustre famiglia che fu in contatto con tutte le corti del tempo, anche fuori i confini dell’Italia.

Ebbe la forza culturale, prima che economica, di attirare geni della pittura e dell’architettura ( Mantegna, Giulio Romano, Leon Battista Alberti), della letteratura (Tasso) e della musica (Monteverdi) che trovano la fortuna di poter esplicare le loro doti al servizio di un’arte per i principi e i duchi, ora patrimonio della città, all’attenzione del mondo.

E quel nucleo antico costituisce ancora oggi il cuore della città: piazza Sordello, con i suoi dintorni, sorge su quella che fu l’isola originaria.
Piazza del Broletto costituisce il punto di partenza di un percorso turistico del tutto “laico”, fatta eccezione per pochi edifici religiosi, comunque preesistenti in quest’area. Serrato tra portici e palazzi rinascimentali, fiancheggiato dalla torre Comunale adibita originariamente a prigione, si erge il palazzo del Podestà, che fu il centro amministrativo, oltrechè politico, della città a partire dal 1230 circa, verso meridione al palazzo si accosta l’arengario, un grande arco duecentesco sovrastato da due ordi di logge.

Mantova pur trovandosi in Lombardia può essere facilmente raggiunta dall’aeroporto Catullo di Verona, dove grazie alle offerte Ryanair si può usufruire di tariffe bassissime sui voli a basso costo.

Per finire basti ricordare che la città di Mantova si onora del nome di Virgilio, tra i massimi poeti della latinità, che ha sentito, ante litteram, il senso di questa terra greve di frutti per i campi e per l’umanità che trasforma i prodotti della terra in arte, colori, sapori. Anche qui, sono tipici i salumi e i latticini, insieme ad una gastronomia semplice, dal gusto rotondo ed ammiccante.

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