Il castello dei Conti Guidi, un’antica pieve romanica e i sapori delle montagne casentinesi.
La strada che scende dal passo della Consuma verso le vallate casentinesi offre una piacevole deviazione per chi voglia scoprire tutto il fascino e la quiete di questi monti.
Un percorso breve, ma molto panoramico, conduce a Montemignaio, località composta da vari nuclei abitativi, arroccati su boscosi versanti che sovrastano pascoli e torrenti.
Di interesse storico-artistico sono la pieve di S. Maria Assunta, notevole esempio di romanico toscano, e il castello dei Conti Guidi, presso il centro di Castel Leone. Il maniero, le cui mura perimetrali sono state in gran parte incluse nelle strutture abitative, conserva l’antica dimora del conte, una grande cisterna con volte a crociera e una cappella trecentesca. La chiesetta reca un pregevole portale gotico e, scolpita nell’ogiva, la figura di una pecora, simbolo dell’arte della lana.

Poco fuori del paese, l’oratorio della Calle merita una sosta. Sorto come tabernacolo su di una mulattiera (=calle o calla), l’edificio fu ampliato nel corso dei secoli grazie alle offerte dei viandanti che, lungo il cammino, si fermavano per pregare. La struttura, con portico e inginocchiatoi esterni, è una delle tipiche stazioni di sosta che anticamente costellavano le strade percorse dai pellegrini.
Un parco pubblico, recentemente attrezzato presso le rive del torrente Scheggia, consente piacevoli passeggiate nel verde, mentre le trattorie offrono arrosti di cacciagione e saporiti funghi porcini. Da non perdere, infine, l’ottimo prosciutto del Casentino, ricavato dalle carni dei suini locali allevati allo stato semibrado.

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