La città di Lecce è conosciuta come la Firenze del Barocco e l’ Atene delle Puglie. È una fioritura di fantastica inventiva e di sontuosità monumentale che si fonde in uno spettacolo luminoso, emblema del provincialismo più civile. Chi conosce il Salento, questa terra piana ma non piatta, misteriosa, astrale e mediterranea, metafisica come la Mancha di Cervantes, conosce la meraviglia dei suoi monumenti di pietra.

Sono gioielli frutto di una tradizione ancestrale che, soprattutto a Lecce, col barocco attinse l’apice del suo sviluppo storico, bruciando in un secolo -tra il ‘520 e il ‘700- tutte le immaginabili possibilità di un virtuosismo architettonico e scultoreo. La Basilica di Santa Croce si svela, come una visione irreale, alla svolta di un crocicchio, affacciata su una strettissima via. Non ha spazio dinanzi a sé, e sembra caduta nel dedalo urbano, per caso, dal cielo. E’ come se l’architettura creasse lo spazio, invece di farne parte: una tacciata da sogno, una balaustra sorretta da animali fantastici e da una fila di uomini, l’intarsiato rosone e poi l’interno del tempio, luminoso, solenne, architettonicamente scenografico.

L’ estrema illusione si tocca, comunque, nel recinto incantato di Piazza del Duomo, una fantastica scena teatrale, appartata e chiusa come una stanza segreta, armoniosamente fasciata di monumenti: il Duomo, il Campanile, il Palazzo Vescovile, il Seminario. Oltre ai fasti decorativi delle facciate del Duomo e di Santa Croce, si potranno ammirare la sontuosità e la bellezza delle Chiese di Santa Teresa, San Matteo e Santa Chiara, per poi passare a gustare gli esiti, torse di maggiore equilibrio estetico, raggiunti dal barocco nell’architettura dei palazzi nobiliari e dei monumenti civili. Palazzo Adorni, ne è un esempio.

Ma il vertice del barocco civile di Lecce è il Palazzo del Governo, in origine convento dei Celestini, in cui si fondono armonia, magnificenza decorativa ed eleganza. La “Capitale delle Arti” è un suggestivo stereotipo che pure non basta a definire l’unicità di Lecce, la sua atmosfera da giardino di pietra dove trionfa l’architettura di tufo malleabile e dorato. Capoluogo della provincia e centro spirituale, culturale ed economico del Salento. Le sue origini si perdono nel corso dei millenni, ma, ad attestare la antica importanza, vi sono testimonianze ancora visibili, dell’epoca messapica e romana. Città barocca, per eccellenza, del nostro assolato meridione; non può destare sorpresa con le ricchezze architettoniche dei suoi palazzi e la bellezza antica delle strade tortuose e strette del suo nucleo urbano antico, larghe e diritte nei nuovi rioni sorti fuori della cerchia delle mura.

Lecce è tra le destinazioni turistiche più frequentate degli ultimi anni, il fiore all’occhiello dello splendido Salento.

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