Da sempre la folta comunità francese a Roma aveva avuto un luogo di culto a loro dedicato. Un piccolo luogo, a dire il vero, che dalla prima metà del XVI secolo fu spostato e, grazie alla munificenza di Caterina de’ Medici, dal 1518 al 1589, venne realizzata la Chiesa che è da tutti conosciuta come la Chiesa di San Luigi dei Francesi. Questo luogo di culto, anche se non rientra nel classico “tour” in giro per la capitale, è assolutamente da non perdere per chi decide di trascorrere le proprie vacanze a Roma.

Posizionato al centro della città eterna, tra il Senato ed il Pantheon, il luogo di culto è una vera e propria esaltazione della Francia attraverso la rappresentazione di suoi personaggi storici e santi. All’esterno spiccano le statue di Carlo Magno, san Luigi, santa Clotilde, santa Giovanna di Valois mentre all’interno vi sono raffigurate scene di vita di san Luigi, san Dionigi e di Clodoveo. Nella cripta vi sono diverse tombe tra cui quella di Pauline de Beaumont, voluta dal suo amante Chateaubriand e la tomba del cardinale François Joachin de Bernis, ambasciatore dei re Luigi XV e Luigi XVI.

Ma, senza alcun dubbio, il patrimonio artistico più affascinante della Chiesa di San Luigi dei Francesi è rappresentato dalla Cappella Contarelli, la quinta della navata di sinistra, dove vi sono tre tele di Michelangelo Merisi: il Martirio di San Matteo, San Matteo e l’angelo e Vocazione di san Matteo. Le opere furono eseguite a partire dal 1600 dal grande artista lombardo che, tuttavia, dovette rifare S. Matteo e l’Angelo dal momento che la prima esecuzione dell’opera fu ritenuta sconvenienti dai committenti.

Il motivo principale del rifiuto fu il fatto che il Santo non presentava un tale aspetto, con quei suoi piedi nudi protesi al di fuori della tela in primo piano, e con la mano guidata dall’Angelo poiché non in grado di scrivere da solo. Purtroppo questa tela fu distrutta durante la seconda Guerra Mondiale – dal 1815 faceva parte delle collezioni reali prussiane e si trovava a Berlino, mentre la seconda versione è quella presente all’interno della Chiesa. S. Matteo e l’Angelo si trova al centro del trittico mentre la Vocazione è a sinistra ed il Martirio a destra. Un vero spettacolo dell’arte.

Infine da non perdere nella Chiesa è anche l’affresco con storie di santa Cecilia eseguito dal Domenichino tra il 1616 ed il 1617 che si trova nella seconda cappella della navata di destra.

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