Comune in provincia di Udine, a 26 km dal capoluogo, Gemona del Friuli è situata in bella posizione sulla sinistra del Tagliamento.
Notevole per le industrie (lavorazione del legno, trattura della seta, cotonifici, distillerie, cartiere); è importante anche per l’allevamento, essendo il suo territorio molto ricco di prati e pascoli.

La cittadina è stata distrutta quasi completamente da gli eventi sismici nel maggio 1976; la perdita subita dal patrimonio artistico e naturale in seguito a tali eventi è stata grande.

Luoghi da visitare
Degno di nota è il Duomo romanico-gotico (sec. XIII-XIV). Seppur più volte rimaneggiato e in parte ricostruito, mantiene intatto l’aspetto originario con una facciata di imponenti proporzioni. Questa è ornata da una loggetta a statue, affiancata da piccoli rosoni, e dal vasto rosone centrale, a doppio giro d’archi gotici intrecciati. Il portale appartiene alla primitiva costruzione romanica: nella lunetta è scolpito un giudizio finale del sec. XII, a destra del portale spicca la gigantesca statua di San Cristoforo (7 metri). Questa statua, di così grandi dimensioni, sta a significare l’importanza che il santo aveva per la città, essendo il protettore dei fiumi e dei guadi. Il fiume Tagliamento era, infatti, rilevante per gli scambi commerciali e quindi per l’economia della zona. Inoltre Gemona del Friuli, grazie alla sua posizione, era posta sulla via commerciale tra Austria, Germania e il Mar Adriatico.
Via Bini è fiancheggiata da portici e ricalca l’asse principale del centro urbano medievale. Al termine si apre la piazza omonima, ove sorge l’edificio rinascimentale del palazzo del comune, distrutto dal sisma e ricostruito.
Il Santuario di S. Antonio si trova alla periferia occidentale dell’abitato. Si tratta di un edificio moderno erede di quello originale, ma tuttora importante luogo di culto. All’interno della chiesa si possono visitare gli affreschi di Melchior Widmar nella cappella del Rosario e, in controfacciata, due grandi tele, sempre di Widmar; a destra del presbiterio, sono conservati resti del saccello di S. Antonio.

Manifestazioni
Il giorno dell’Epifania viene celebrata la Messa del Tallero, durante la quale, all’offertorio, il sindaco della città, contornato dai magnati e dalle dame, tutti in costume medioevale, dona al clero una moneta coniata nel 1780 sotto Maria Teresa, per simboleggiare il rapporto di collaborazione tra Comune e Chiesa e la disponibilità del Comune a sostenere la Chiesa in caso di necessità.
Durante il periodo di carnevale si celebra il Carnevale Gemonese, con sfilata di carri allegorici.
Il giorno dell’Ascensione c’è la Festa degli Aquiloni.
L’Agosto Medioevale infine viene celebrato con una rievocazione storica di personaggi in costume.

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