La Necropoli Rupestre di Pantalica e Siracusa Pantalica con la sua Necropoli Rupestre a pochi chilometri da Siracusa, è un luogo ricco di fascino e mistero. Il sito comprendente più di 5000 tombe scavate nella roccia , fra valli e golee a strapiombo. Di grande importanza per i resti relativi al popolo di Pantalica sono i resti di un granze palazzo chiamato Anaktoron e posizionato sulla cima della collina, ricorda la grandiosità dei palazzi micenei. La Necropoli più vasta è quella situata a nord e risale al dodicesimo-undicesimo secolo avanti Cristo. Col passare dei secoli il villaggio del popolo di Pantalica assimilò gli usi e costumi delle diverse dominazioni e nel Medioevo diventò un rifugio delle popolazioni stremate dalle incursioni dei popoli nemici.

Nei pressi di Pantalica sorge la grande città greca e romana di Siracusa. Il nucleo urbano più antico della città, del periodo greco è situato nella piccola isola di Ortigia dove si trova il tempio di Apollo, parzialmente intatto, mentre sulla terraferma sono conservate due colonne del grandioso tempio di Zeus, attualmente inglobate nel duomo. Nel corso del quarto secolo avanti Cristo, Siracusa si allargò ulteriormente con il quartiere residenziale della Tyche e quello monumentale della Neapolis, che gli valse l’appellativo di Pentàpoli, per i cinque quartieri in cui era suddivisa (oltre a Tyche e Neapolis, ci sono Ortigia, Acradina ed Epipoli). Della dominazione romana l’edificio più noto è l’anfiteatro romano, mentre con Federico II venne innalzato il poderoso castello Maniace, di origine bizantina.

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