Le antiche origini di Casola in Lunigiana risalgono all’età del ferro come testimoniano i reperti ritrovati nella zona. Verso la fine del XV secolo Casola diviene un importante centro del governo fiorentino quale asso viario che metteva in comunicazione la Lunigiana, attraverso la valle del Magra, alla Garfagnana.

Il borgo di Casola offre angoli pittoreschi e molte cose da vedere. Per una conoscenza storica, economica, sociale e culturale della zona si può visitare il Museo del Territorio dell’Alta Valle Aulella, oggi completamente rinnovato. Numerose opere d’arte si trovano nelle pievi dei comuni limitrofi di Codiponte, di Offiano, di San Lorenzo e nel santuario-eremo di Minucciano.
Il castagno caratterizza il paesaggio circostante e rappresenta il simbolo della Lunigiana stessa. L’importanza di questo albero è strettamente legata all’economia presente e passata del territorio e ha uno speciale rapporto con quella di Casola. In passato le castagne erano alla base dell’alimentazione e importante merce di scambio per la popolazione delle zone più montuose dove scarseggiava il grano.
La Marocca di Casola è il pane che si ricava dalla farina di castagne, cotto in forno a legna. E’ profumato e ha un sapore dolciastro. Dagli anni ’90, grazie all’impegno delle aziende locali, questo pane dei poveri è tornato in commercio: la raccolta dei frutti, la loro lavorazione e il prodotto finale sono effettuati nel rispetto totale dell’antica tradizione. Il suo nome deriva da due termini: marra, parola mediterranea che indica un gruppo di sassi e da marrone, parola alpina per indicare il castagno.
L’albero è un bene che si tramanda di generazione in generazione: il legno è adatto alla costruzione di pregiati mobili e utensili; i ricci bruciati producono una cenere che è ottimo concime per il terreno; dalla sua corteccia si ottiene il tannino; l’humus del sottobosco dove esso cresce è luogo ideale per la raccolta di funghi. Oggi la sua coltivazione è alquanto ridotta e si estende vicino ai paesi e alle zone più facilmente raggiungibili. Grande attenzione è dedicata alla cura di questi alberi, un impegno che si estende per tutto l’anno: è necessario pulire il terreno circostante, potarli, raccogliere la legna e i pregiati frutti, le castagne.

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