Spostandoci da Lecce, l’architettura pugliese cambia. Non più solo barocco, ma anche altri stili tra cui, ad esempio, il gotico-romano. In questo stile sono costruite soprattutto le basiliche e le cattedrali.
L’esempio più celebre, per importanza e imponenza, è sicuramente la basilica di San Nicola a Bari. Il Santo è il patrono delle città e, pertanto, a lui vengono riservati moltissimi onori e festeggiamenti durante l’arco dell’anno.

La basilica, una delle più belle della regione, e sicuramente la più bella nel suo stile, venne costruita a cavallo di due secoli, tra il 1087, anno in cui fu iniziata e il 1200 anno in cui venne terminata per espressa volontà del sovrano Federico II. É una tappa quasi obbligata degli itinerari artistici in Puglia.

Si tratta di un esempio di grande maestria che sorge proprio nel cuore di Bari Vecchia. È un esempio di romanico pugliese noto in tutto il mondo, soprattutto perché si trova a pochi passi dal mare. La facciata principale, a differenza delle chiese barocche, è molto semplice, ma allo stesso tempo maestosa, ed è tripartita da lesene e coronata da archetti.

Essa in alto si presenta aperta da bifore, mentre in basso ci sono tre portali. Il centrale è molto ricco di sculture e intarsi. La basilica ha due torri campanarie mozze che si trovano ai lati della facciata principale.

L’interno è a croce latina commissa. Il corpo si divide in dodici colonne, sei per lato. Durante il XV secolo alla navata centrale furono aggiunti tre grandi archi trasversali.

Colpisce il pavimento con tarsie marmoree e motivi orientaleggianti dell’abside centrale e il monumento di Bona Sforza che venne costruito in onore della Regina di Polonia durante il Cinquecento. Molti sono gli affreschi che abbelliscono la chiesa e notevole è l’altare di san Nicola in lamina d’argento.

Alcune leggende raccontano che la chiesa venne costruita per nascondere il Sacro Graal. Ma la basilica di San Nicola non è il solo esempio di questo tipo di architettura in Puglia. Ci sono anche la cattedrale di Ruvo di Puglia, che risale al XII-XIII secolo, quella di Trani, del 1097 e ancora quelle di Altamura (1232), Conversano, Barletta e Molfetta, Andria, Canosa, Giovinazzo e Bisceglie.

Merita una menzione speciale la Cattedrale di Foggia, costruita tra il 1162 e ricostruita poi 600 anni dopo nel 1731. Nonostante l’opera di ricostruzione, l’interno è ancora pressoché intatto e nella Cappella dell’Icona Veter c’è una tavola bizantina che oggi è coperta da sette veli ed è incoronata. Per chi vuole andare oltre il Barocco di Lecce, che è quello più conosciuto, una visita di suddette chiese potrà aprire mondi assolutamente nuovi.

0 Commenti