Quando si pensa alla Romagna le prime cose che vengono in mente sono le lunghissime spiagge, i parchi tematici, le discoteche, gli hotel affacciati sul mare, i turisti che affollano le strade dello shopping. Ma il territorio offre anche tanta cultura, forse poco conosciuta ma assolutamente affascinante. Cultura che si lega principalmente al periodo Medievale quando questa parte d’Italia era sotto il controllo della famiglia Malatesta, signori di Verucchio, che per oltre due secoli dalla fine del 1200 a metà 1530 circa dominò a Rimini ed estese il suo territorio fino alle attuali province di Cesena, Ravenna ed Ancora. Tra le tracce visibili di questa dominazione restano oggi le loro fortezze, i Castelli e le Rocche, che oltre ad avere funzione di residenza, erano anche edifici militari e di difesa. Ecco un breve itinerario attraverso le principali strutture.

La prima è Castel Sismondo a Rimini: voluto da Sigismondo Pandolfo Malatesta, fu costruito a partire dal 1437 su di un grande complesso fortificato preesistente. Il Castello come lo si ammira adesso in realtà non era quello originario dal momento che questi presentava una ulteriore cinta muraria, un fossato e delle torri di difesa più alte che vennero poi successivamente abbassate. La struttura complessiva è imponente con due grandi spazi interni – la corte a mare e la corte del soccorso – collegate tra loro. Secondo lo storico Roberto Valturio, esperto di edifici militari, il Castello oltre ad essere bello architettonicamente ed solido militarmente, era motivo di ammirazione per l’Italia intera.

La particolare posizione del Castello di Verucchio – a strapiombo sulla collina cittadina – lo ha reso difficilmente espugnabile. La Rocca già in possesso dei Malatesta alla fine del XIII secolo, fu ampliata diverse volte ma non perse mai quelle sue caratteristiche difensive. Vista la posizione, la struttura di questo castello così come di altri dei Malatesta ha una forma maggiormente allungata. Tra le altre rocche malatestiane che meritano una visita vi sono il cosiddetto “Castello a pozzo” di Montefiore Conca, quello di Gradara, di Mondaino, di Sant’Agata Feltria e di Santarcangelo di Romagna, il più classico nella struttura vista la sua forma a quadrilatero a corte centrale, con mastio quadrato in un vertice e tre torri angolari a pianta esagonale.

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