Monteriggioni è la porta senese alla Val d’Elsa, concepita in questo modo dalla Repubblica che la volle a presidio della Francigena. Varcare la Porta Roma o Franca equivale a immergersi in una storia d’altri tempi, una storia tutta medievale.

É un borgo fortificato, racchiuso in una una cortina muraria lungo la quale si ergono 14 torri di difesa, che cingono fermamente la collina. La cinta è a forma di cerchio un po’ schiacciato, lunga ben cinquecentosettanta metri e incredibilmente integra.

L’intero borgo fu edificato tra il 1212 e il 1219 e rappresenta con esplicita e sfacciata eleganza un tentativo di fortificazione senese per contrastare la continua espansione fiorentina.

Se si pensa alla Val d’Elsa è facile pensare a numerosi torri erette nella zona, ma Monteriggioni rappresenta l’esempio più suggestivo di cerchia muraria ancora intonsa. È una corona, o meglio la corona che nelle vecchie cento lire cingeva la testa d’Italia. Nell’ammirare questa maestosa e imponente cinta muraria, perfino Dante ne rimase stupito e impressionato, tanto da descriverla nel XXXI canto dell’Inferno.

Ancora oggi, Monteriggioni si presenta come un miraggio sospeso fra terra e cielo che lascia attoniti e stupefatti i propri visitatori.

Monteriggioni è tra gli itinerari in Toscana consigliati per chi trascorre le vacanze nelle terre di Siena. É solitamente una destinazione inserita nel percorso che vede tra gli altri borghi protagonisti il noto centro San Gimignano, a soli 30 km di distanza. Quest’ultimo è divenuto una meta famosa in tutto il mondo come è testimoniato dal proliferare di agriturismi a San Gimignano, negli ultimi anni.

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