Agrigento è una delle città siciliane più belle e interessanti in assoluto, soprattutto perché è uno dei centri urbani in grado di proporre un’offerta vacanziera estremamente variegate ed eterogenea, capace di accontentare sia tutte quelle persone che hanno intenzione di dedicarsi esclusivamente alla scoperta del ricchissimo patrimonio artistico – culturale, sia tutti coloro che vogliono unicamente divertirsi e svagarsi.

Dormire ad Agrigento, soggiornando in una struttura ricettiva come bed and breakfast, residence ed hotel è molto semplice, soprattutto se si è prenotati la propria vacanza con un po’ di anticipo. Contattando un tour operator o consultando un sito internet di viaggi è possibile trovare la propria sistemazione e scegliere la proposta vacanziera che meglio si adatta non solo alle proprie esigenze, ma anche al proprio portafoglio. Non mancano infatti offerte low cost e last minute in grado di accontentare praticamente chiunque.

Una vacanza ad Agrigento permette di andare alla scoperta di attrazioni e luoghi poco conosciuti, ma non per questo meno affascinanti. Il Museo Diocesano, ad esempio, è una delle strutture più particolari di tutta la città. Sin dalla sua primissima fase progettuale, il Museo era stato pensato come museo della Cattedrale, nonché della sede vescovile, dato che custodiva ed esponeva tutti gli arredi mobili storici di questi edifici. Il nuovo allestimento invece è situato all’interno delle sale del Palazzo Arcivescovile, ed è molto interessante in quanto è diventato sin da subito un punto di riferimento dell’arte e della cultura agrigentina. Qui infatti sono esposte collezioni che testimoniano storie ed eventi della città dal XII al XIX secolo.

Le otto sale sono state pensate ed allestite per fare in modo che tanto lo studioso quanto il neofita si trovassero a proprio agio nel passeggiare tra i ricordi della storia. Le prime sale sono dedicate ai materiali lapidei medievali, assieme ad opere realizzate dal XII secolo al Quattrocento, e che permettono di ricostruire quello che era il percorso dei devoti con il ripristino della fede cristiana ad opera di Ruggero il Gran Conte, nel luglio del 1087.

Tra le opere più celebri e importanti va ricordata la scultura in marmo di un Elefantino, risalente al XII secolo, scolpito da alcune delle migliori maestranze siciliane. Si tratta di una delle più importanti testimonianze plastiche di epoca normanna, assieme all’Agnus Dei e ad una statua lignea di San Gerlando.

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