Il Castello della Fioraia, le tradizioni del mondo contadino e squisiti piatti a base di erbe.
Nei primi anni del Quattrocento, Simone della Fioraia, ambasciatore di Firenze, ricevette in dono un antico castello alle porte di Subbiano. La rocca, di aspetto medievale, sorgeva su di una rupe con vista sulla piana e sul corso dell’Arno. Ben presto iniziarono i lavori di ristrutturazione, che trasformarono la severa struttura fortificata in elegante dimora signorile, ricca di aggiunte rinascimentali.

Rivisitato tra Ottocento e Novecento secondo i canoni del gusto neogotico, il Castello della Fioraia è oggi interessante meta di visita, con la sua torre e il bel cortile interno. Oltre alla pregevole scalinata, che riprende quella del Castello di Poppi, si segnala una graziosa cappella, adorna di affreschi cinquecenteschi.
Il borgo di Castelnuovo di Subbiano, immerso in un ampio parco alberato, offre inoltre uno spazio dedicato alla vita contadina e alle tradizionali attività del sistema agro-pastorale. Presso l’Ecomuseo è stata ricostruita una tipica abitazione rurale, i cui ambienti e le cui suppellettili documentano lavori, ruoli e usanze del passato.
La cucina, fulcro dell’universo femminile, reca l’immancabile focolare, i tegami di coccio e i caratteristici contenitori di rame, oltre agli utensili per filatura e tessitura. Il percorso comprende la camera da letto, luogo privato pieno di ricordi e di oggetti personali, la stalla e la cantina. Gli attrezzi per la ferratura, per il taglio del fieno e per la cura delle viti documentano ogni aspetto dell’attività rurale, mentre immagini sacre ed elementi con valore rituale gettano luce sulle credenze e sulla spiritualità del mondo contadino.
Gli amanti della buona tavola non perdano, infine, una festa del gusto che, in settembre, propone saporite pietanze a base di lepri.

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