Quello delle Cinque Terre è uno degli ultimi parchi nazionali italiani e primo in Liguria. L’area protetta comprende una parte terrestre e una marina, e si estende per complessivi cinquemila ettari.
Chiunque visiti le Cinque Terre avrà in seguito modo di ricordarle come un esempio di mirabile integrazione tra ambiente naturale e attività umane. Lungo quella striscia di costa davvero tutta speciale, il paesaggio a fasce è scandito dai terrazzamenti risultato di un’organizzazione agraria tradizionale del territorio che risale all’inizio del millennio.

Per chi vuol raggiungere le Cinque Terre consigliamo oltre all’aeroporto di Genova distante poco più di 100 chilometri anche lo scalo di Pisa Galileo Galilei distante poco più di 80 chilometri. In entrambi gli scali sono disponibili voli a basso costo, o compagnie di linea tradizionale come Alitalia.

Il Parco è suddiviso tra la parte di terra e la parte di mare. Il parco marino è un santuario dei mammiferi che racchiude l’area che va fino alla foce del Rodano in Francia e Capo Falcone in Sardegna da un lato, e da un’altro tra Capo Ferro in Sardegna e fosso Chiarone, in Toscana.

In quest’area estesa per ben 92 mila chilometri quadrati, i cetotlogi stimano che viva la maggior parte delle 4.500 balene e dei 200.000 delfini del Mediterraneo. Dalle stenelle ai tursiopi, dai capodogli alla balenottera comune – 24 metri di lunghezza per 70 e più tonnellate di peso – i cetacei del Mare Nostrum sembrano insomma affezionati a quest’area tra i tre Paesi e che avvolge l’intera costa corsa.

Escursioni
Numerosi sono gli itinerari o sentieri pedonali che raggiungono o partono dalle Cinque Terre, tutti di notevole interesse paesaggistico e oggi perlopiù segnati dal CAI. Spinti infatti dall’esigenza di muoversi, trasportare merci e comunicare tra loro, gli abitanti dei borghi marinari nei secoli avevano realizzato una serie di sentieri e mulattiere sia in senso parallelo che in senso perpendicolare alla costa, in collegamento pure coi paesi situati nell’interno, al di là del crinale costiero. Oggi il più famoso di quei sentieri è la Via dell’Amore, un percorso scavato nella roccia che collega i due paesi di Manarola e Riomaggiore. Da quest’ultima località, il tracciato ha inizio dal piazzale della stazione ferroviaria e porta a Manarola in una trentina di minuti. Altra escursione di grande interesse è quella che, sulle colline, collega i santuari posti sopra i paesi a picco sul mare: Soviore, Reggio, San Bernardine, Volastra e Monterero.

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