A sud della Toscana sul promontorio di Piombino si estende il parco di Punta Falcone: è un affioramento di roccia vulcanica sottomarina, unico per la sua geologia, caratterizzato dalla tipica vegetazione della macchia mediterranea. Vi si trovano: il cisto (Cistus), un arbusto sempreverde, la cui diffusione è facilitata dalla velocità di ripresa dopo gli incendi; la ginestra comune (Spartium junceum), arbusto privo di spine con steli lisci, flessuosi e carnosi, abbelliti da fiori gialli intensamente profumati.

I suoi rami contengono particolari fibre che attraverso il processo della macerazione venivano separate  usate come materia tessile per cordame, sacchi, vestiti e altri manufatti; il mirto (Myrtus Communis ), il cui nome è legato al mito greco di Myrsine, una ragazza invincibile nelle gare atletiche che venne trasformata da Pallade in un albero di Mirto per aver superato un giovane in una gara ginnica; il lentisco (Pistacia lentiscus), che svolge una funzione protettiva nei confronti del terreno e si presenta come arbusto o piccolo albero contorto. Un tempo se ne utilizzava il legno per produrre ottimo carbone o per piccoli lavori al tornio, data la sua durezza e il colore rosso-venato. La barba di Giove (Anthyllis barba-jovis), cespuglio perenne e legnoso che tra aprile e giugno si riempie di fiori bianchi. Suggestiva la fioritura del fico degli ottentotti (Carpobrotus acinaciformis) che colora la zona di un rosa intenso.
Sulla scogliera sottostante si trova una colonia di gabbiani che ha eletto questi luoghi incontaminati come sede di nidificazione. Dalla Punta si scende verso la piccola spiaggia o e le altre cale, bagnate da acqua cristillina.
Il Parco si puo visitare attraverso vari itinerari naturalistici. A piedi o in mountain bike si raggiungono affascinanti località come Cala Moresca, Spiaggia Lunga e la Buca delle Fate. Tra storia e archeologia si seganla l’itinerario Calamoresca-Reciso che si snoda lungo la leggendaria Via dei Cavalleggeri fino a Populonia.
Il Parco ospita due importanti centri:
–  l’Osservatorio Astronomico di Piombino, gestito da volontari che svolgono la loro attività gratuitamente. L’apertura serale permette di vedere cieli stellati unici immersi nel silenzio marino.
– Il Centro di Entomologia: un museo-mostra permanente di insetti e di ambienti naturalistici locali.

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