Il Parco dei Sette Fratelli é un vasto territorio che si estende per quasi 60.000 ettari, comprendendo i comuni di Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Maracalagonis, Burcei e Castiadas. E’ una zona di grande bellezza che, pur affacciandosi sul golfo di Cagliari, si estende prevalentemente nell’interno, in un ambiente naturalistico ricco di preziose formazioni geologiche, foreste a perdita d’occhio, alberi monumentali ed antichi conventi in rovina.

Molte le specie animali che popolano questo territorio, tra cui cervi, cinghiali, martore, donnole ed aquile reali, mentre la flora é costituita principalmente dagli arbusti della macchia mediterranea (corbezzolo e lentischio), boschi di leccio e querce da sughero. Sette punte di granito segnano la sagoma inconfondibile del massiccio roccioso dei Sette Fratelli, il rilievo più alto del Sàrrabus meridionale, all’estremo sud-est sardo, conosciuto molto bene dai cagliaritani che ne fanno meta di frivole scampagnate e più impegnative escursioni, ma quasi del tutto sconosciuto ai turisti. L’escursione che vi consiglio inizia dalla Casa Cantoniera di Campuomu, lungo la Ss 125, nel tratto tra Campuomu e San Priamo, dove, in direzione est alla destra del muro della cantoniera, dopo il ponte, si trova il segnale che indica il sentiero: si raggiungono in breve tempo i ruderi del vecchio Convento dei Sette Fratelli ed i passi di Brancu Perdu Cossu e Baccu De sa Ridellaxiu, oltre i quali si vedono le punte granitiche dei Sette Fratelli. Se vi piace il trekking, in questa zona avrete modo senz’altro di sbizzarrirvi con numerose bellissime escursioni al Vivaio di Maidopis, al Monte Arrubiu o alla vetta del Bruncu su Adulu. A Campuomu, in mezzo ai boschi frequentati dai cervi, presso la casermetta della forestale e’ stato allestito il Museo del Cervo Sardo, visitabile su richiesta alla guardia forestale

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