Natura e semplicità, animano Linosa, un’isola grande solo 5 chilometri quadrati, sperduta nell’arcipelago delle Pelagie, insieme a Lampione e Lampedusa.
Vento, sole e salsedine regnano sovrani in questa terra deserta e silenziosa, di origine vulcanica e abitata da colonie di Berte che diffondono il loro canto al tramonto. Qui si è lontani dal resto del mondo, circondati solo dal rumore del mare, che si infrange contro le ripide scogliere. Dai colori forti e caldi e dalle acque cristalline, questo mare è popolato da una ricchezza di specie tra le più interessanti del Mediterraneo.

Le pareti ripide e scoscese, sono di una tale bellezza da lasciare il fiato sospeso e le acque limpide, permettono un’ottima visibilità e una varietà cromatica anche a elevate profondità.
Proprio per la posizione geografica dell’isola, le acque che la circondano, sono caratterizzate da correnti anche molto forti, che richiedono immersioni spesso impegnative. Per questo motivo si consiglia di avere una buona esperienza e di usare molta prudenza, pianificando in anticipo il tipo di immersione.
E’ frequente che per la bellezza dei fondali, ci si spinga verso profondità elevate, dove nella sabbia sono visibili antiche anfore spezzate, abitate da enormi dentici o da grosse cernie. La sabbia bianca, riflette la luce mentre l’acqua cristallina ne favorisce la penetrazione in profondità: ecco che a 40 metri sembra di essere a 25 e la vita prospera con i suoi colori e le sue forme.
E’ sorprendente come in anni recenti, specie che da sempre hanno vissuto in mari tropicali, si siano spinte fino a qui; il pesce pappagallo, ad esempio, che si aggira indisturbato tra Astroides e Saraghi.
A Linosa è ancora frequente vedere tartarughe Caretta Caretta, che vengono a depositare le uova sulla spiaggia di Cala Pozzolano. Per questa ragione, in anni recenti è sorto sull’isola, il centro Hydrosphera per la salvaguardia delle tartarughe, aperto anche ai turisti. Biologi marini e volontari del Cts, nella stagione della deposizione, si preoccupano di proteggere i nidi e di curare gli individui feriti o in pessime condizioni.

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