Se avete gia’ bisogno di un giorno di relax dopo il rientro al lavoro o se per caso vi capita di passare in questi giorni per Firenze non rinunciate a farvi coccolare dall’ultimo sole di fine stagione in uno dei posti piu’ belli e caratteristici del capoluogo toscano: il “Giardino di Boboli”.

UN PO’ DI STORIA:
Il “Giardino di Boboli” prende il nome dalla famiglia Borgoli che possedeva il terreno su cui fu costruito l’attuale giardino. Occupa una posizione molto favorevole all’interno della citta’ di Firenze infatti si trova in pieno centro, Oltrarno (come si dice da queste parti), piu’ precisamente tra Palazzo Pitti ed il Forte Belvedere e copre un’area di circa 5 ettari.

Nato nel XVI secolo durante i lavori di ampliamento di Palazzo Pitti da parte di una delle piu’ importanti famiglie fiorentine del rinascimento, quella dei Medici, e sviluppatosi in un’area che era precedentemente destinata all’agricoltura il “Giardino di Boboli” divenne il maggior rappresentante della concezione di Giardino all’Italiana.
Questa tipologia di giardino, che ebbe come punto di partenza proprio la Firenze del XV secolo, cambio’ completamente la immagine classica e medievale del giardino che, infatti, non venne piu’ visto come un luogo chiuso ed esclusivamente “privato” ma venne reso accessibile al mondo esterno.

L’ originalita’ di questa tipologia di giardino e’ data dalla disposizione delle piante utilizzate ad un vero e proprio “fine architettonico”; la collocazione delle piante, le siepi, quasi sempre di bosso, tagliate in modo regolare ed a volte a forma di fiori o di amimali e la presenza molto intensa di statue e di fontane contribuiscono a dare al giardino un’aria nuova e mai respirata prima del periodo rinascimentale.

DA NON PERDERE:
– Grotta Grande: detta anche Grotta del Buontalenti (dal nome dell’architetto che si occupo’ della sua realizzazione) e’ uno dei luoghi piu’ caratteristici di tutto il “Giardino di Boboli”. Si tratta di una grotta divisa in tre stanze ognuna delle quali ispirate al tema della metamorfosi. A queste stanze si arriva passando attraverso una loggia sostenuta da due colonne di marmo rosso che risalgono al tempo del Vasari.

– Anfiteatro: si tratta di un’area di forma semiellittica costruita nella collina sotto il Forte Belvedere e destinata aigli spettacoli di corte. Ancora oggi l’anfiteatro e l’obelisco proveniente da Luxor situato al suo interno, ai quali si arriva oltrepassando la rampa di entrata al “Giardino”, sono una delle aree di piu’ grande impatto visivo presente a Boboli.

– Statua del Bandinelli: si tratta di un calco che raffigura il nano Morgante a cavallo di una tartaruga (sembra che il nano fosse un giullare della corte dei Medici). La vera statua pare non possa essere esposta per problemi di conservazione.

– Koffeehaus: si tratta di un vecchio edificio in stile rococo’ che serviva alla corte pe riposarsi durante le passeggiate nel giardino; ancora oggi viene utilizzato dai visitatori che vogliono fermarsi a bere qualcosa durante la loro visita a Boboli.

– Giardino delle Camelie: giardino in stile settecentesco che si trova all’interno di Boboli e nel quale si puo’ osservare una grande collezione di Camelie.

– La fontana di Nettuno:statua in bronzo, opera di Stoldo Lorenzi, che raffigura Nettuno circondato da Tritoni e Naiadi. Si trova al centro della vasca del Forcone.

Non di minore importanza sono anche la statua di Paride e Elena, l’isolotto e la Fontana dell’Oceano, il Giardino del Cavaliere, la palazzina della Meridiana, la statua dell’Arno e la Grotta di Madama.

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