Oggi sono le capitali incontrastate della riviera del mare, delle mode, dei giovani che le invadono, d’estate e d’inverno, per divertirsi nelle discoteche più note d’Italia: città dell’Aquafan, di Mirabilandia, dell’Italia in miniatura, di Fiabilandia, dei templi di tutte le tendenze, sulla collina di Covignano. Ma Rimini e Riccione sono anche città dalle origini antiche, evocate da preziose testimonianze architettoniche.

Ma i viaggi per Rimini e Riccione ci portano a scoprire anche le città amate da Fellini. Protagoniste di tanti eventi storici. Luoghi di contrasti, dunque. Dove si può fare shopping per l’elegante Viale Ceccarini di Riccione o per i mercatini ogni cento metri; dove si può stare in pensione con 70 mila lire al giorno o farsi coccolare dal mito del Grand-Hotel caro a Fellini; dove ci si sfama con 7 mila lire (tanto costa una piadina con una bibita) o si gode dei migliori chef che più che cucinare creano; dove si affittano economici lettini ed ombrelloni sulla spiaggia, o si va in fuga sulle onde a bordo di superyacht.

A Rimini si può dimenticare che esiste la cultura, per poi imbattersi in una città che conserva alcuni dei monumenti più belli d’Italia (il tempio Malatestiano, il ponte di Tiberio, Castel Sismondo, l’Anfiteatro romano) e musei e collezioni d’arte di assoluto fascino; si può ballare tutta la notte o andare a dormire prestissimo negli alberghi che sono oasi di tranquillità. Si possono anticipare le mode musicali e farsi stordire dai decibel, o accarezzare le arie della Sagra Musicale Malatestiana. Si possono avere zero, dieci, venti, quaranta o cent’anni e trovare la vacanza giusta: frequentando i ritrovi esclusivi o tuffandosi nelle sagre come la Gradisca o la festa De Borg, la più amata dai riminesi perché li riporta alle loro origini, quando questo era appunto un borgo di pescatori, di gente di mare. Che a differenza però di altre coste d’Italia conserva un fortissimo radicamento rurale. Ed è un altra magìa della riviera romagnola. Perché appena alle spalle della spiaggia, appena al di là delle cortine dello spettacolo si incontrano antichi borghi medievali, agriturismi, da dove sgroppare sulle colline o finire a cavalcare sulla battigia, assaporare la suadente contaminazione gastronomica tra la rustida di pesce (che è un rito che dura tutta l’estate) e la cucina agreste. Ed è proprio questa la nuova tendenza della riviera: recuperare fino in fondo le proprie origini, le tradizioni, il territorio. Senza cadere nelle banalità del divertimento al di sopra di tutto. Perché a guardarla dalle radici questa riviera è ancora più bella.

Per arrivare in Auto: A14 (Bologna-Taranto), uscita Rimini sud, o Riccione.
Per arrivare in Aereo: Punto di riferimento è l’aeroporto di Rimini, piccolo scalo ma che ultimamente grazie alla compagnia Wind Jet Voli, il numero di rotte e destinazioni è notevolente aumentato.

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