Roma è una delle città più antiche al mondo e i millenni hanno forgiato un luogo culturalmente parlando senza eguali e per questo molto apprezzato dai turisti. I voli Roma economici sono per questo sempre parecchio ricercati in qualunque momento dell’anno e facendo qualche ricerca nei  voli aerei trovati su Skyscanner, si potranno trovare soluzioni senz’altro interessanti per raggiungere la città eterna.

La Piramide di Cestia si trova tra le mura Aureliane e Porta S.Paolo e rappresenta uno dei luoghi più misteriosi della città. Venne realizzata ufficialmente per volere di Caio Cestio come suo mausoleo, come attestano le iscrizioni sulla facciata esterna dell’edificio, che riportano di come fu costruita in 330 giorni a partire dalla sua morte. Questo rappresentava un motivo di vanto nei confronti dei  posteri, visto che per i Romani, i morti non erano tali finchè c’era qualcuno che li ricordasse. In questa maniera i passanti erano attratti da questa costruzione e potevano leggere a chi fosse dedicata, mantenendone sempre viva la memoria.

La Piramide di Caio Cestio, nonostante l’iscrizione esterna ben visibile che ne avrebbe dovuto fornire con certezza la paternità, venne per un tempo considerata come la tomba di Remo e chiamata per questo Meta Remi, visto che si trovava fuori dal Pomerio ovvero il limite sacro della Roma quadrata e che fosse vicina al Colle Aventino, dove Remo avrebbe preso gli auspici e desiderato essere scelto dagli dei che governavano la città.

Fu solo nel corso del 1600 che all’archeologo Antonio Bosio venne l’idea che la piramide potesse essere il monumento collettivo degli Epuloni, ovvero dei Sacerdoti facenti parte del Collegio di Sette a cui apparteneva anche Caio Cestio. A questo punto potrebbero sorgere varie domande: su cosa si basò Bosio per affermare questo? Aveva trovato qualcosa per supportare tale tesi? Si deve ritenere che nelle altre piramidi vi fossero sepolti gli altri membri del Collegio Sacerdotale?

I misteri legati a questa piramide non si esauriscono qui, visto che una volta all’interno, si rimane incuriositi da particolari come: un enorme squarcio nel soffitto, un foro di natura e funzioni imprecisate sulla parete controlaterale all’ingresso, resti di scavo nell’angolo destro rispetto all’ingresso, svariati fori di dimensioni di circa 5-6 cm(ma forse più) sul pavimento e un cunicolo che si apre nella parete ovest e che prosegue per una certa lunghezza.

Secondo alcune teorie, alcuni ladri di tesori hanno asportato il contenuto della cella sepolcrale, probabilmente anche il sarcofago o l’urna cineraria. Tuttavia non è molto chiaro il come sia stato sepolto Caio Cestio (se deposto in un sarcofago o cremato).

Il cunicolo che si apre nella parete ovest è stato fatto dai primi esploratori della piramide, che cercavano un varco per raggiungere la camera sepolcrale. Qui sorgono alcune domande: perché non scavare un passaggio più piccolo, ma con meno fatica? E dov’è finito il materiale da riporto? Forse chi entrò, trovò effettivamente qualcosa che doveva essere asportata attraverso un passaggio di tali dimensioni, ma come facevano a sapere i tombaroli-in che direzione scavare? Cosa sono gli ‘spazi vuoti’ al di sopra della camera sepolcrale? Ciò che si sa per certo è che non fu mai rinvenuto alcun sarcofago, fu trovata vuota così come oggi. Come in Egitto, anche qui ci troviamo di fronte ad una tomba senza defunto.

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