Il Monte Pisano, una catena di basse montagne che dividono il territorio di Lucca da quello di Pisa, è ricco di borghi contesi a lungo tra i due grandi centri per la loro posizione strategica di confine. Da Lucca il giro può iniziare da Capannori, dove al centro del paese spicca la romanica chiesa dei Ss. Quirico e Giulitta con il massiccio campanile. Oltrepassata l’autostrada si arriva a S. Leonardo, ai piedi dei primi rilievi del Monte Pisano. Invece di dirigersi direttamente a sud verso Vicopisano, si prende la strada che conduce a S. Quirico e Guamo.

Guamo è nota per le cave di pietra utilizzate fin dall’XI secolo. In pietra di Guamo è per esempio costruito il grandioso Acquedotto di inizio Ottocento, disegnato dall’architetto Lorenzo Nottolini (1787-1851), che parte proprio da qui per arrivare alle porte di Lucca. Si prosegue per Badia Cantignano, dove nel 783 fu fondata l’Abbazia di San Salvatore. Del complesso, edificato su delle terme di epoca romana, resta la chiesa, mentre il monastero è stato trasformato in villa patronale, ora conosciuta come Palazzo delle Cento Finestre.
Badia Cantignano ha dato i natali ad un personaggio particolare, l’esploratore Carlo Piaggia che dal 1851 al 1882 viaggiò in Africa, riportando in Italia preziose raccolte etnografiche.

Si arriva quindi a Vorno, dove sorgeva la romanica Pieve di S. Pietro, il cui impianto è stato totalmente trasformato in stile neoclassico. Da qui si può prendere la strada di montagna che passa nel cuore del Monte Pisano e tornare verso la Statale 439, passando per S. Andrea di Compito dove sorge Villa Orsi (oggi Borrini), famosa per l’infinita varietà di camelie che fioriscono nel suo giardino. Tutta questa zona è comunque ricchissima di luoghi da visitare, come la piccola chiesa di S. Maria a Ripa in località Palaiola di Colle di Compito o la parrocchiale romanica di Ruota.

Si prende quindi la strada per Buti, centro noto già nel X secolo, quando venne fondata la Pieve di S. Giovanni Battista, totalmente rimaneggiata nel 1901. Più che un borgo vero e proprio, Buti era un insieme di fortificazioni sparse sul territorio: il Castello di Panicale, di cui resta solo la chiesa dell’Ascensione; il Castello di S. Stefano in Cintoia completamente distrutto nel XIV secolo; Castel di Nocco e Castel S. Agata, dei quali rimangono poche tracce, mentre si erge ancora in tutta la sua potenza Castel Tonini, probabilmente il più importante della zona.
Si arriva infine a Vicopisano, un borgo medievale rimasto integro nei secoli. Abitato già dal V sec. a.C. come dimostrano i ritrovamenti di ceramica etrusca, il colle venne scelto dai Marchesi Obertenghi per costruire il proprio castello, poi ampliato dai Pisani e quindi dai Fiorentini, che commissionarono nel 1434 una nuova Rocca a Filippo Brunelleschi, l’autore della cupola di S. Maria del Fiore a Firenze.

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