Una breve deviazione sulla via che da Lecce si dirige a Maglie, conduce in una zona del Salento che sembra essere un mondo a parte: è la zona conosciuta da queste parti come Grecia salentina.
Si tratta di una enclave di etnia e lingua greca che comprende una decina di comuni fra i quali Calimera e Castrignano dei Greci, il cui nome denuncia già chiaramente l’ origine ellenica.

Un viaggio nella Grecia Salentina è come entrare in un mondo parallelo a quello circostante: lingua diversa, diverse tradizioni ed opere d’ arte di stile bizantino parlano di un mondo geloso delle proprie tradizioni e che, da secoli, è restio a farsi inglobare dalla cultura salentina circostante.

Un buon pretesto per una deviazione, nel corso della vostra vacanza in Salento, nella Grecia salentina, è offerto dalle straordinarie celebrazioni della Quaresima e della Passione.

Protagonisti assoluti delle celebrazioni legate all’avvento della Pasqua sono i canti devozionali, ossia i cosiddetti “canti di passione” che ripropongono in sequenza gli ultimi momenti di vita di Gesù.

La particolarità di questi “canti di passione” sta nella lingua utilizzata, il griko, un dialetto greco fortemente contaminato con le parlate salentine, la cui tradizione è sempre più affidata agli anziani di questo micro-mondo che è la Grecia Salentina.

Ma ecco come e quando si svolge la manifestazione: nel corso della settimana che precede la domenica delle Palme.

Le chiese principali dei comuni del comprensorio griko, addobbate a festa, ospitano i cori di musicisti che intonano i tradizionali canti della Passione, sia nella versione tradizionale, con l’ uso di organetto e fisarmonica soltanto, oppure in versioni più moderne, che prevedono un arrangiamento più complesso a livello strumentale.

Le manifestazioni legate alla Passione di Cristo sono una fusione di musica, canto e rappresentazione teatrale.

Ai suonatori ed ai cantori si uniscono infatti i personaggi che mimano le varie scansioni della “passiuna tu Cristu”.

La Grecia salentina, come accennato, non possiede solo riti e parlate diverse dal circostante Salento, ma anche specialità enogastronomiche sue proprie: una visita alla scoperta delle celebrazioni della Passione, infatti, non può prescindere dall’assaggiare il tipico cibo quaresimale (che viene qui chiamata “caremma”), ovvero la cuddhrura, il tipico pane dolce di pasta frolla guarnito di uova sode.

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