Grado è dire spiaggia, ma anche terme, cultura ovvero il relax di una volta con i suoi silenzi e i suoi ritmi lenti. Spiaggia degli Asburgo già dall’ottocento, divenne meta prediletta dell’alta società viennese, che negli anni trenta vi arrivava con treni speciali diretti da Vienna a Belvedere per poi proseguire in battello. Ma alla sabbia di Grado, per guarire dai malanni erano soliti ricorrere già i Romani, che ne conoscevano le proprietà curative. Infatti l’andirivieni continuo dell’acqua tra alta e bassa marea e la folta vegetazione delle barene apportano una grande quantità di ossigeno che, combinato all’alto tasso iodico e all’elevata salinità del mare, conferisce qualità portentose alla sabbia per la cura delle malattie reumatiche e delle articolazioni. Adesso al tifoso di calcio può capitare di incontrare uno dei suoi beniamini che, come molti sportivi, ricorre per rimettersi in forma alle cure delle frequentatissime terme. Grado significa gradino, accesso, soglia, ed infatti era questo lo scalo marittimo dove venivano scaricate le merci dirette al porto fluviale della romana Aquileia.

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