La città di Follonica ha origini antichissime. Le sue fortune cominciano intorno al VI secolo a.C. quando la lavorazione del ferro, già sviluppata in Etruria a partire dall’età del Bronzo, si ampliò ulteriormente. La sua favorevole posizione geografica, di fronte all’isola d’Elba (principale centro di estrazione metallifera) e la ricchezza dei boschi del suo circondario, che garantivano un grosso quantitativo di legna, fecero di Follonica il principale centro di fusione dei metalli di tutta la costa.

Da allora in avanti l’attività delle fonderie ha accompagnato Follonica per la maggior parte della sua storia, nel bene come nel male. A seconda del loro andamento nel corso dei secoli, la città si è infatti svuotata per poi ripopolarsi e svuotarsi nuovamente.

Un esempio è la terribile epidemia malarica che afflisse la Maremma nel XVII secolo e che provocò lo svuotamento di questa come di molte altre cittadine della costa adiacente. Gli operai non volevano più soggiornare a Follonica, alcuni di loro avevano trovato una sistemazione nell’entroterra, ma la maggioranza finì con l’abbandonare la città e le ferriere presero a lavorare solo durante il periodo invernale, a ritmi molto rallentati. Sarà grazie alla grande bonifica della Maremma, finanziata dal Granduca Leopoldo di Lorena, che la città riprenderà la sua attività e con essa anche la sua popolazione.

Nel corso del 1800 le Fonderie di Follonica hanno dunque conosciuto una seconda giovinezza. Alla semplice attività di fusione si prese ad affiancare anche una manifattura di buon livello artigianale. Tra gli oggetti provenienti da Follonica possiamo ricordare la Balaustra del Duomo di Firenze e la Chiesa di San Defendente all’Isola d’Elba. Ma il principale tributo alle fonderie, motivo di ricchezza e prosperità di Follonica, è sicuramente la Chiesa di San Leopoldo, costruita negli anni ’30 dell’Ottocento dall’architetto Carlo Reishammer. L’edificio, detto anche La Chiesa di Ghisa per la grande concentrazione di questo materiale al suo interno, fu dedicata al Granduca Leopoldo II, altro artefice delle fortune di Follonica.

Oggi una delle principali attrattive di Follonica sono le splendide spiagge. Disposte in un’ampia zona pianeggiante e quasi tutte composte di sottile sabbia, sono circondate dal tipico paesaggio brullo della Maremma. Una delle più famose del circondario è Cala Violina, raggiungibile solo a piedi o in barca, motivo per cui si è mantenuta incontaminata e selvaggia. Per chi invece preferisce un po’ di mondanità, a poca distanza troverà Punta Ala e Castiglion della Pescaia, due delle località balneari più esclusive di questa zona.

Anche agli amanti della storia Follonica e i suoi dintorni offrono di che svagarsi. Numerosissimi infatti i reperti etruschi ritrovati nella zona, a cominciare dalla vicina Necropoli di Roselle. Se invece siete in cerca di paesaggi medievali è d’obbligo una visita alla cittadina di Massa Marittima, tutta arroccata intorno al bellissimo Duomo, con un inconfondibile sapore di passato.

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