Il centro storico di Ferrara è nettamente diviso in 2 parti da Viale Cavour e da Corso Giovecca. A sud di quest’asse si estende la parte medioevale, a nord quella cinquecentesca dell’Addizione Erculea, che fu realizzata da Biagio Rossetti intorno al 1490, per incarico di Ercole I d’Este. Le ragioni per le quali il duca volle quest’ampliamento sono:
– difendere la parte nord di ducato da Venezia, che aveva già strappato a Ferrara i possedimenti di Rovigo;
– favorire l’immigrazione degli abili commercianti ebrei;
– arricchire la città di palazzi e chiese, aumentando così il prestigio degli Estensi.
Biagio Rossetti tradusse la volontà del duca ignorando volutamente i trattati sulla Città Ideale del periodo rinascimentale. Integrando coerentemente il nuovo e l’antico, sviluppò la città non su pianta centrica o a scacchiera, ma su due ortogonali: Via degli Angeli e Via dei Priori, circoscrivendola poi con una cinta muraria irregolare che, per dimensioni e caratteristiche, fu in grado di contenere, fino alla metà del ’900, la crescita urbanistica della città.
Sempre secondo una concezione estetica ispirata più al passato medievale che al grandioso e monumentale Rinascimento, concepì la nuova parte della città su un progetto volto alla meraviglia e alla curiosità, fatto di luoghi nascosti e altri rivelati, lasciando diversi spunti di sviluppo urbanistico che saranno ripresi e approfonditi dai suoi successori.

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