Bianco, rosa, verde. E poi blu, dappertutto: azzurro, cobalto, turchese. Acqua e terra hanno scelto la Sardegna per sposarsi in infinite forme: grandi spiagge di quarzo, speroni calcarei mozzafiato, solitarie calette di ciottolati, scogliere di trachite cangianti, bucolici fiordi votati alla mondanità.
Soprattutto da quando un signore di nome Aga Khan, trent’anni fa, decise di patinare i roccioni di Capo Testa ed abbattere i vecchi stazzi di Santa Teresa. Da allora i turisti continuano ad aumentare, prendendo d’assalto questo paradiso. Impossibile catalogare i luoghi più belli: si reinventano con il sole e il vento. In Costa Smeralda la terra sembra rincorrersi, metro dopo metro, con il mare attorno a un labirinto creato dalle grandi rocce di granito. E Porto Cervo è il centro più rinomato ed esclusivo, con le sue costruzioni armonizzate con la natura, l’attrezzatissimo porto, la piazzetta e le esclusive boutiques. Per quante informazioni si possono trarre dai blog di vacanze, resta il fatto che i luoghi per la loro bellezza sono da vivere e scoprire a prescindere.
E così come ogni anno inizia in anticipo sin da dicembre, la ricerca agli appartamenti ed agli alberghi in costa Smeralda.
L’lsola di Tavolara, scoglio-montagna alto 560 metri, è il primo saluto ai viaggiatori in arrivo da Olbia con la cima che preannuncia cattivo tempo se coronata di nubi e altre leggende.
Un altro panorama mozzafiato: a piedi o col fuoristrada verso monte Moro, segnalato da un apposito cartello in direzione di Arzachena. Alla destra di una chiesetta campestre una stradina sterrata conduce verso la cima, percorrendo una fitta e verdissima macchia mediterranea che custodisce cinghiali, conigli e volpi. Il panorama, dai suoi 400 metri, abbraccia tutta la costa fino all’arcipelago de La Maddalena e alle alte cime della Corsica.

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