Di Castelnuovo di Garfagnana si ha notizia già nell’VIII secolo, ma è nel IX-X secolo che il borgo inizia a espandersi e a fortificarsi. Risalente a quest’epoca è il Duomo, ricostruito però nel Cinquecento. Le vicende della città nel Medioevo sono travagliate poiché viene contesa aspramente dalla Chiesa, dai Fiorentini, dai Pisani e dai Lucchesi. Proprio per sottrarsi alle mire di Lucca Castelnuovo si consegna agli Estensi nel 1429, come tanti altri piccoli comuni della Garfagnana.

Gli Estensi controllavano la città tramite dei governatori, tra cui figurano anche Ludovico Ariosto (1474-1533), il celebre autore dell’Orlando Furioso, e il poeta ferrarese Fulvio Testi (1593-1646). Residenza dei governatori era la Rocca, un castello di origine duecentesca poi ampliato in epoca rinascimentale: di pianta irregolare con una torre quadrata al centro e piccole torrette sugli angoli esterni, al suo interno si trova ancora lo studio dell’Ariosto. La piccola fortezza però non riusciva a contenere tutta la popolazione nei momenti di pericolo e gli abitanti di Castelnuovo chiesero al Duca Alfonso II d’Este di costruire un altro castello. La nuova fortezza sorse alla fine del Cinquecento su un colle vicino dove già esisteva il borgo di Monti. Le mura sono lunghe più di mille metri e se ne può fare il giro lungo un sentiero chiamato dell’Ariosto.

Sul colle di S. Nicolao si trovano invece i resti di un altro castello e il Convento dei Cappuccini, voluto da Alfonso III d’Este (1591-1644) che qui si ritirò in preghiera fino alla sua morte con il nome di padre Giambattista.
Uscendo da Castelnuovo sulla Strada Statale 324 si incontra Pieve Fosciana, la cui chiesa di S. Giovanni, un tempo dedicata a S. Cassiano, sarebbe stata fondata da San Frediano nel VI secolo. Per Fosciana passa l’antica Via Vandelli, una strada costruita alla metà del Settecento per collegare la Toscana all’Emilia, poi rimpiazzata nel 1859 con la via del Passo delle Radici.

Si arriva quindi a Castiglione di Garfagnana, un antico presidio romano per controllare il territorio allora soggetto ai Liguri. Nel XII secolo il borgo fortificato fu conquistato dai Lucchesi che però ricostruirono il castello e gli abitanti di Castiglione furono tra i pochi della Garfagnana a rimanere fedeli a Lucca, come ricorda una lapide seicentesca nell’atrio del Palazzo Comunale. Oltre alla Rocca, oggi residenza privata, a Castiglione si possono visitare due antiche chiese, quella di S. Michele, con la facciata in pietra grigia e marmo rosso proveniente dalle cave di Sasso Rosso, e quella di S. Pietro, fondata nel 723 da due fratelli longobardi.

Vale la pena di fare un’escursione al Santuario di S. Pellegrino al confine con l’Emilia. San Pellegrino sarebbe stato il figlio di un re scozzese o irlandese che percorreva nel VII secolo Europa e Palestina visitando i luoghi santi. Arrivò in questa zona ormai vecchissimo e, rifugiatosi nel tronco cavo di un albero, qui morì. Per penitenza nei suoi viaggi il Santo portava un sasso sulle spalle e i devoti, fino a pochi anni fa, raggiungevano il santuario portando delle pietre e grossi cumuli sono ancora visibili nelle vicinanze del Santuario.

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