Colonne gemelle e la testa di un cervo. L’araldica di Brindisi allude all’origine del nome della città e alla sua configurazione: posta al termine della Via Appia romana, e nell’intaglio di un fiordo, che funge da porto. Sin dall’antichità la città fu un fiorente centro commerciale, dall’epoca dei Romani al tempo dei Normanni, sino al XIX secolo quando l’apertura del canale di Suez spingeva qui chi volesse imbarcarsi per le Indie.

La città ha una bella piazza del Duomo, con una chiesa dalla facciata romanica e un pavimento a mosaico. Le colonne romane simbolo di Brindisi in realtà constano di una sola colonna, perché i ruderi a fianco appartengono a un’altra colonna, oggi in piazza S. Oronzo a Lecce. Molto suggestiva la chiesa di S. Giovanni al Sepolcro, una costruzione del sec. XI, eretta dai Templari di ritorno dalla Terra Santa. La vicina chiesa di S. Benedetto risale al 1090, ma è stata più volte rimaneggiata e della costruzione primitiva restano il massiccio campanile a trifore, il fianco ad arcature cieche e il grazioso chiostro interno.
Materiali proveniente dal territorio brindisino contiene il Museo archeologico provinciale “Francesco Ribezzo”. Molto ricco il lapidario, che riunisce iscrizioni greche e latine. Notevole la collezione di vasi attici e àpuli; ampia la sezione dedicata alla preistoria, e quella dei bronzi, contenente i ritrovamenti subacquei lungo la costa.

Brindisi possiede un aeroporto secondo della Puglia ed i cui voli sono ideali per raggiungere il Salento. Fra le compagnie che vi operano c’è Airone voli, con collegamenti verso il centro nord Italia.

0 Commenti