Bergamo, grazie al suo aeroporto Orio al Serio è spesso considerata una meta di passaggio per raggiungere Milano o altri luoghi turistici della Lombardia. Niente di più sbagliato. La città splendida nella sua parte alta è cinta da mura medievali e conserva un patrimonio di grande bellezza e fascino.

Pertanto chi giunge in città con voli aerei delle tante compagnie low cost come Ryanair o Easyjet, sappia che a poca distanza ha uno speccacolo di bellezza unica da ammirare. Ma oggi voglio parlarvi di tre castelli presenti nei dintorni di Bergamo.

Il Castello di San Vigilio

Fatto erigere dai Visconti nel 1343, si trova in posizione dominante sul colle di San Vigilio a 497 metri sul livello del mare.

E’ stato restaurato negli anni sessanta dopo un periodo di abbandono, ma dell’originale costruzione rimane ben poco a causa di Napoleone che ne ordinò la demolizione.
Oggi l’aspetto esteriore del castello somiglia a quello di una casa a quattro piani; al primo piano è stato realizzato un giardino e trasformato in spalto, i sotterranei sono stati ripuliti e vi è ancora la presenza delle mura origionariamente possenti.

Il tempo, le interperie ed i tentativi di distruzione non hanno privato il castello delle sue caratteristiche fondamentali: la fortezza a quattro torri angolari -due delle quali sono aperte ai visitatori – , la cisterna al centro dello spalto, i sotterranei e le postazioni per le armi da fuoco.

Non esistono purtroppo i passaggi sergreti che attribuiscono solitamente ai castelli un certo mistero, fu invece fatta costruire nel seicento dalla Repubblica Veneta una strada fortificata per collegare il castello con il Forte di San Marco ospitato nelle Mura.
Venne fatto demolire anch’esso da Napoleone perché considerato troppo irto e faticoso da percorre, in effetti ancora oggi è così.

Per raggiungere il Castello dall’autostrada A4 uscire al casello Bergamo, seguire le indicazioni Centro Città, poi Città Alta e quindi San Vigilio. Da Città Alta si può utilizzare la Funicolare per S. Vigilio ammirando durante il percorso lo splendido panorama della città bassa e pianura circostante.

Il Forte di San Marco

Il Forte di San Marco è una fortificazione nella fortificazione, è la punta più estrema della grande muraglia di fronte al colle di San Vigilio. Il forte possiede un unico ingresso situato nella “Tenaglia” rivolta verso Valtesse, chiusa da due bastioni detti Forte Inferiore e Forte Superiore.

Sulla destra, appare una cannoniera intatta nella sua struttura, mentre sotto si apre un passaggio che permetteva agli armati di uscire e di sorprendere sul fianco gli assalitori della porta. I trucchetti bellici non furono mai utilizzati, a far scappare il nemico bastava esclusivamente la vista dell’imponente muraglia, simbolo di sicurezza e di potenza.

Si dice che gli unici nemici giunti fin sotto la fortezza, lo fecero esclusivamente per ammirante la sua impenetrabilità ed altezza.

La Rocca

La Rocca sorge nell’area dove nell’antichità c’era un tempio dedicato a Giove e dove è stata costruita la prima chiesa cristiana della città, dedicata a S. Eufemia, che si trova all’interno del forte.
I lavori di costruzione iniziarono nel 1331, per opera di Giovanni di Lussemburgo, re di Boemia e di Polonia, figlio dell’imperatore Arrigo VII e terminarono sotto la guida di Azzone Visconti.

Di forma rettangolare, in origine aveva quattro torri una ad ogni angolo della costruzione. La torre rotonda – ultima rimasta – fu fatta costruire dai veneziani nel Cinquecento, mentre nell’Ottocento fu eretto dagli austriaci un secondo recinto di mura con ponte levatoio.
Successivamente la Rocca fu trasformata dagli austriaci in penitenziario.

Nel 1923 iniziarono le opere di restauro, con l’abbattimento del muraglione e le casupole circostanti.
Oggi la Rocca ha perso tutto l’aspetto sinistro originario, grazie alla manutenzione degli splendidi giardini che la costeggiano, l’introduzione di un piccolo zoo ed alla restaurzione del bellissimo portale.

Anche l’interno del forte offre svariati aspetti pittoreschi, con il gioco dei muri che si alternano ad archi, contrafforti e feritoie ricavate nella pietra viva. Mirabili anche il camminamento pensile, il campanile della chiesetta di S. Eufemia, la scaletta antica e la misteriosa grata sullo strapiombo della muraglia.

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