L’impatto con la terra casertana è aspro: l’aspetto selvaggio che le sue forme, i suoi colori, i suoi abitanti lasciano trasparire evocano tempi nei quali la vita era esclusivamente contadina. Ma conoscere questa terra significa prendere contatto con una realtà vera e ricca; ricca di storia di sapori di profumi. Un primo itinerario attraverso il quale compiere questa scoperta è la gastronomia: gli aromi delicati di basilico e origano e quello forte dell’aglio esaltano i prodotti tipici di quest’area, cioè i formaggi.

Primeggia la mozzarella di bufala, che vanta la denominazione d’origine controllata della Campania, ma accanto ad essa non sono da meno i pecorini, i caprini naturali o insaporiti alle erbe, le scamorze affumicate o fresche e la ricotta, ingrediente essenziale di alcune preparazioni tradizionali come la pastiera e le sfogliatelle. Le botteghe si susseguono nei piccoli paesi.
Altro itinerario possibile è quello dell’artigianato: manufatti di legno, terracotta, rame, pietra viva, accanto a sete e pizzi. I punti di riferimento sono il borgo di Cascano per le ceramiche e San Leucio, patria di sete e di arazzi che si sono affermati sui mercati mondiali.

0 Commenti